
Investimenti e interventi di valorizzazione dell’area naturalistica del Padule di Fucecchio: è quanto in sostanza chiede alla Regione il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai, autore di un’interrogazione appena depositata in cui invita la giunta toscana a scommettere sul turismo in quella che è la più estesa palude interna d’Italia.
«Si tratta – spiega Mugnai nel suo testo – di un’area caratterizzata dalla ricchezza della flora e della fauna e da particolarità idrogeologiche e paesaggistiche il cui territorio rappresenta un’attrazione turistica notevole sia dal punto di vista florofaunistico che paesaggistico. Dal 2013 – scrive ancora Mugnai nell’interrogazione – il Padule di Fucecchio, unitamente ad altre 6 aree umide toscane, fa parte delle zone umide di importanza internazionale in base alla Convenzione di Ramsar. La zona è gestita dal Consorzio di Bonifica del Basso Valdarno, Ente locale di Diritto Pubblico con compiti prettamente tecnici e prevalentemente finalizzati alla manutenzione delle aree verdi, finanziato direttamente mediante sistema di tassazione diretta da tutti i cittadini». Ebbene, sottolinea il capogruppo azzurro: «Il Padule di Fucecchio, nonostante sia inserito in due aree naturali protette (Riserva naturale Padule di Fucecchio e Riserva naturale Padule di Fucecchio), versa in uno stato di degrado tale da impedirne la valorizzazione e la conservazione».
Che fare? Lo dovrà dire, in forma scritta, la giunta regionale a cui Mugnai domanda «quali e quanti interventi siano stati realizzati nell’area in questione», «in quale modo gli Enti preposti operino per mantenere le caratteristiche naturali dei luoghi» e «se si sia valutata la possibilità di investire per favorire, così come avviene all’estero, attività turistiche e ambientali di qualità nel Padule di Fucecchio».
L'INTERROGAZIONE
Il sottoscritto consigliere regionale
PREMESSA
Il Padule di Fucecchio è la più estesa palude interna italiana;
si tratta di un’area caratterizzata dalla ricchezza della flora e della fauna e da particolarità idrogeologiche e paesaggistiche;
Il territorio rappresenta un'attrazione turistica notevole, sia dal punto di vista florofaunistico che paesaggistico;
dal 2013 il Padule di Fucecchio, unitamente ad altre 6 aree umide toscane, fa parte delle zone umide di importanza internazionale in base alla Convenzione di Ramsar;
la zona è gestita dal Consorzio di Bonifica del Basso Valdarno, Ente locale di Diritto Pubblico con compiti prettamente tecnici e prevalentemente finalizzati alla manutenzione delle aree verdi, finanziato direttamente mediante sistema di tassazione diretta da tutti i cittadini;
Il Padule di Fucecchio, nonostante sia inserito in due aree naturali protette, (Riserva naturale Padule di Fucecchio e Riserva naturale Padule di Fucecchio), versa in uno stato di degrado tale da impedirne la valorizzazione e la conservazione;
Per questi motivi
CHIEDE
al Presidente della Giunta ed all’Assessore competente:
quali e quanti interventi siano stati realizzati nell’area in questione;
in quale modo gli Enti preposti operino per mantenere le caratteristiche naturali dei luoghi;
se si sia valutata la possibilità di investire per favorire, così come avviene all’estero, attività turistiche e ambientali di qualità nel Padule di Fucecchio.
Fonte: Consiglio Regionale della Toscana - Gruppo Forza Italia
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