
Inammissibile la decisione della Direzione di Careggi di procedere con un audit interno sulla vicenda dei sette pazienti oculistici infettati dopo la somministrazione di un farmaco presso il CTO, persone che dovranno subire conseguenze gravissime.
La decisione di procedere internamente senza interessare minimamente una autorità terza come il Centro regionale per il rischio clinico, cosa che avrebbe garantito una idea di trasparenza riguardo alla gestione della vicenda, oltre che una prassi consolidata in questi casi, ci preoccupa fortemente.
Ci preoccupa fortemente perché l’immagine pubblica che ne viene fuori è quella di una, ripetiamo, gestione aziendale dubbia tanto da far intervenire il Ministero della Sanità, il quale ha predisposto una propria indagine chiedendo alla direzione aziendale gli atti.
Ci preoccupa perché ci fortifica nell’idea che la creazione di filiere corte di comando (e l’A.O.U. Careggi purtroppo ne è un esempio da tempo, sicuramente con la nuova gestione Calamai), che è poi la logica che muove le ultime scelte di programmazione della sanità toscana a partire dai tre nuovi Direttori della programmazione di Area Vasta previsti della legge di riorganizzazione della sanità, avvengono a scapito di ogni possibilità di controllo e a rischio della qualità e quindi, come in questo gravissimo episodio, della salute dei cittadini con conseguenze disastrose.
Chiederemo immediatamente che la questione sia discussa nella terza commissione consiliare competente, dove la dirigenza di Careggi dovrà essere chiamata a chiarire il perché di questa decisione e soprattutto dovranno essere chiarite le responsabilità di quanto successo che ripetiamo è gravissimo.
Fonte: Gruppo Si Toscana a Sinistra - Toscana Consiglio Regionale
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