Come elaborare un codice etico, esperti a confronto in un seminario organizzato dalla Copas

Stefano Scaramelli

Individuare una serie di strumenti operativi che sviluppino e garantiscano etica e integrità nelle attività e nel rapporto fra le organizzazioni del Terzo settore e gli enti pubblici: questo l’obiettivo che si è posto il seminario, promosso dalla Copas (la Conferenza permanente delle autonomie sociali), tenuto questa mattina in Consiglio regionale. Esperti e addetti ai lavori si sono confrontati su

che le autonomie sociali potrebbero adottare, sul sistema di regole da seguire per l’affidamento di un servizio in ambito sociosanitario, su come sviluppare ulteriormente un’etica della cura. Tra i temi principali emersi, la necessità di ripensare gli affidamenti al massimo ribasso, provando a lavorare su elementi come i costi di impatto e la valorizzazione del territorio.

“Il percorso fatto in questi anni dalla Copas – ha spiegato la presidente Eleonora Vanni – è stato quello di verificare se e quanto la partecipazione riesca a costruire la coesione sociale e la solidarietà. Oggi, in un certo senso, chiudiamo il cerchio affrontando il tema dell’etica e dell’integrità”. “Siamo convinti che etica e integrità – ha detto ancora Vanni – si sviluppino se c’è la partecipazione responsabile dei cittadini e delle organizzazioni. Non è nostro compito fare il controllo della legalità, ma siamo convinti che se ci sono partecipazione, fiducia e solidarietà si possa creare un circuito virtuoso che porti a comportamenti corretti e ad elaborare regole condivise”.

Ai lavori hanno portato i propri contributi il direttore di Ars (Agenzia regionale della sanità) toscana Francesco Cipriani, la responsabile delle politiche sociali dell’Anci Toscana Sandra Capuzzi, Andrea Vannucci di Ars, di Marcello Faviere, Laura De Ruggiero, Federica Monti di Estar, i vicepresidenti della Copas Vincenzo Striano e Luciano Franchi. A conclusione è intervenuto anche il presidente della commissione consiliare Sanità e politiche sociali Stefano Scaramelli. “Ho ascoltato attentamente i molti spunti interessanti usciti dalla mattinata – ha detto Scaramelli – e credo che si possa lavorare seriamente su molte questioni, a partire dall’equilibrio necessario per evitare meccanismi di massimo ribasso, ma anche eccessiva discrezionalità. La commissione che presiedo è a disposizione per ogni input, e in queste settimane sta effettuando un grande lavoro di ascolto per recepire e comprendere bisogni e spunti che provengono dal territorio”.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana

Notizie correlate



Tutte le notizie di Firenze

<< Indietro

torna a inizio pagina