
Salta il tavolo di confronto tra Comune di Firenze e tassisti sul potenziamento del servizio in città: Palazzo Vecchio ha approvato una delibera per un bando teso ad attivare altre 100 vetture bianche (70 a licenza fissa e 30 temporanee ma tutte rigorosamente elettriche), prospettiva alla quale i tassisti stesso hanno espresso sempre grande contrarietà.
E proprio oggi si è consumata la rottura delle trattative: al termine di un incontro tra l'assessore alle attività produttive Giovanni Bettarini e il rappresentanti delle due cooperative che gestiscono il servizio taxi a Firenze è stato spiegato che il tavolo è saltato.
I tassisti, che già la scorsa settimana avevano ventilato l'ipotesi di sciopero di fronte alla non disponibilità dell'amministrazione di ripensare l'aumento delle licenze , hanno convocato per il primo pomeriggio un'assemblea generale in cui verranno decise eventuali iniziative di mobilitazione.
"Noi abbiamo fatto proposte importanti, - ha spiegato a riunione conclusa l'assessore Bettarini - vogliamo auto in più e su questo non torniamo indietro.
Dovevano essere 100 licenze fisse in più, poi trattando siamo scesi a 70 fisse e 30 temporanee. Oggi i tassisti ci hanno effettuato ulteriore richieste su quelle fisse, ma per una differenza di 10 auto non si è trovato l'accordo, nè si è trovato accordo su geolocalizzazione dei mezzi che noi vogliamo perchè al momento non abbiamo informazioni su quante auto in un dato moemento siano attive o meno in città.
Noi lavoriamo per far funzionare la città, se loro non sono d'accordo se ne prenderanno la responsabilità", ha concluso l'assessore.
Domani la delibera sarà all'esame di commissione in Comune, e, è stato annunciato, lunedì andrà in Consiglio.
L'INDIGNAZIONE DEI TASSISTI: "CALPESTATA LA NOSTRA DIGNITA' "
"È stata calpestata la nostra dignità di lavoratori e delegittimate le nostre rappresentanze. La legittima rivendicazione dell'aggiornamento tariffario di legge si è trasformata nel più grande aumento di licenze mai subito da questa categoria.
Tradita la nostra fiducia in dichiarazioni progressivamente e sistematicamente disattese. Si va verso lo sciopero ed i ricorsi per far valere tutti i nostri diritti".
E' quanto ha spiegato, al termine dell'incontro con l'assessore del Comune di Firenze alle attività produttive Giovanni Bettarini, il presidente del 4390 Taxi, Claudio Giudici.
LA REPLICA DI CLAUDIO GIUDICI (PRESIDENTE DI URITAXI TOSCANA) ALL'ASSESSORE BETTARINI
"Altro che 10 licenze, queste sono solo la brioche di Maria Antonietta! Dopo mesi di annunci tramite media, durante i quali però venivamo prima rassicurati e poi solo il 18 settembre posti di fronte alla volontà amministrativa, dopo aver assistito ad accelerazioni decisionali nel corso del confronto, accusati di fare servizi "irregolari ed inopportuni", ed invece rispettosi sia della legge che degli indirizzi amministrativi, invitati a negoziare su numeri mai mutati, i sindacati sono oggi completamente delegittimati e la dignità dei nostri associati calpestata.
Questa vertenza parte con la disponibilità di Palazzo Vecchio ad ottemperare all'obbligo di legge dell'aggiornamento tariffario Istat disatteso da sette anni.
Ad essa viene contrapposta la volontà di emettere 100 licenze in più a Firenze, senza voler riconoscere che la vera ragione delle difficoltà del settore sia la più grande cantierizzazione messa in opera a Firenze.
Che così sia, lo dimostrano inequivocabilmente: l'indagine del Comune del 2011 dove solo l'1,7% (uno virgola sette, esatto!) dell'utenza dava un giudizio negativo sui tempi di attesa dei taxi fiorentini; l'assessorato allo sviluppo economico allora presieduto dall'attuale Sindaco Nardella, che nel marzo 2013 dichiarava congrua la consistenza della flotta taxi fiorentina; la commissione comunale consultiva che nel 2014 ci rivolgeva i suoi complimenti per l'efficienza del servizio.
Nonostante tutto ciò dimostri che fino all'esplosione dei cantieri il servizio fosse efficiente, questa categoria ha alla fine offerto disponibilità a subire un aumento di 100 licenze, pagare di tasca propria 1 milione di euro per migliorare il servizio, e chiesto soltanto di scaglionare in un numero congruo parte delle non necessarie e subite licenze strutturali.
Palazzo Vecchio ha voluto per forza dimostrarsi iperdecisionista al di là dei dati obiettivi e di una autentica correttezza del confronto".
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
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