
E’ stato un successo il Consiglio Comunale straordinario dedicato all’inceneritore di Case Passerini richiesto nelle settimane scorse da Forza Italia e sottoscritto dalle altre opposizioni, che si è tenuto ieri sera a Campi Bisenzio. La folla dei cittadini che fin dall’inizio ha assiepato l’aula consiliare ha smentito le cassandre dei giorni corsi testimoniando invero come fosse diffusa nella popolazione l’esigenza di assistere ad un necessario momento di chiarezza per cercare di capire cosa fare, per impedire la costruzione dell’impianto e per chiedere al Sindaco di Campi Bisenzio di smetterla di giocare a nascondino ed esplicitare la sua posizione sul tema.
Applauditissimi, come ovvio, gli interventi contro l’impianto, esaustivi e puntuali, come quelli di Ercolini, Tamburuni e del rappresentante dei Comitati Campani. Interrotto più volte dalle contestazioni ha invece abbandonato l’aula terminando bruscamente il suo intervento il responsabile ambiente del Pd Gatteschi che, intervenuto in qualità di presidente di una Associazione ambientalista, avrebbe dovuto dimostrare i benefici dell’impianto di smaltimento dei rifiuti promosso da Q-thermo.
Francamente inaccettabile, dichiara in una nota Paolo Gandola, Capogruppo di Forza Italia presso il Consiglio Comunale di Campi Bisenzio, l’assenza, comunicata solo poche ore prima, dell’amministratore delegato di Quadrifoglio e di un responsabile tecnico di Q-thermo. Si è trattato di un grave sgarbo istituzionale nei riguardi della massima istituzione cittadina quale è il consiglio comunale.
Se tuttavia, le altre opposizioni, si sono limitate ad un intervento di circostanza, continua Gandola, noi di Forza Italia abbiamo ritenuto opportuno illustrare un ordine del giorno contenenti impeghi precisi.
Dapprima abbiamo ricordato ai presenti come sia il Sindaco Chini che il Sindaco Fossi nei loro programmi elettorali si siano sempre dichiarati favorevoli all’inceneritore.
Per di più Fossi nel suo programma di coalizione dichiarava “in questi anni le amministrazioni del centro sinistra hanno detto sì alla realizzazione di un termovalorizzatore, che sia realizzato da un soggetto pubblico e sia soggetto a controllo da parte dei cittadini attraverso un processo trasparente. Crediamo che non si possa ad gni piè sospinto mettere in discussione le scelte ma è chiaro che la questione del termovalorizzatore si collega all’insieme delle infrastrutture del territorio.”
Differentemente, noi di Forza Italia grazie al prezioso lavoro svolto negli anni dal collega Roberto Valerio, assumendo una posizione che all’inizio all’interno del nostro partito ci è anche politicamente costata, ci siamo da sempre dichiarati contrari fin dal 1999.
La prevenzione Primaria, di cui ben pochi ormai parlano, significa infatti tutelare la salute evitando o riducendo il più possibile il contatto con agenti tossici ed inquinanti: è quindi chiaro che il miglior modo per ridurre il rischio di ammalarsi consiste nell’evitare di immettere nell’ambiente tali sostanze. E ‘stata questa la consapevolezza che già prima del referendum del 2007 ha orientato le nostre scelte politico-amministrative.
Ciò ricordato durante il mio intervento a nome di Forza Italia, continua ancora Gandola, non ho voluto solo fare chiasso ma presentare, unico gruppo in tutto il Consiglio, un ordine del giorno con impegni precisi.
1) chiediamo che il Consiglio comunale censuri e esprima la netta contrarietà alla mancata presenza dei tecnici del Comune di Campi all'ultima conferenza dei servizi. In tal modo è valso il silenzio-assenso
2) chiediamo che il Comune si opponga in ogni sede e con le modalità opportune alla costruzione dell’impianto a partire dalla proposizione di un ricorso avverso presso il tribunale della Giustizia amministrativa
3) chiediamo che il Sindaco Fossi si ricordi di essere membro della Città Metropolitana e promuova, in quella sede, una forte iniziativa e che al fine di poter compiere il proprio ruolo istituzionale di garante della salute dei propri cittadini, ribadisca l’assoluta necessità di effettuare: una nuova valutazione di impatto sanitario che misuri prioritariamente il livello attuale di inquinamento (“livello zero”) come richiesto da tempo da Associazioni, Gruppi e Movimenti Ambientalisti che serva come base dirimente per l’accettazione o meno di ogni infrastruttura “pesante” ed uno studio previsionale sulle ricadute dell’impianto di incenerimento, accurato e aggiornato per tutte le categorie di inquinanti (comprese quellee scluse dalle VIS precedenti, come ad esempio le cosiddette “nanopolveri”);
4) chiediamo che Il Sindaco promuova nel mese di Ottobre e Novembre almeno 4 Assemblee popolari dove informi la Città di Campi sullo stato dell'arte.
Ad ogni buon conto, ieri sera, a conclusione del Consiglio comunale si è aperto uno scenario nuovo avendo il Sindaco Fossi avanzato la possibilità di fare ricorso avverso al Tar.
Adesso si passi subito dalle parole ai fatti e si approvi l’ordine del giorno da noi presentato.
Quel che è certo è che avendo accertato i morti e l’insorgere di gravi tumori nella nostra popolazione dovuti al vecchio impianto di incenerimento di San Donnino, poi finalmente chiuso ma ancora tutto da bonificare, noi di Forza Italia non ci assumeremo nè oggi ne mai la responsabilità di consentire la costruzione di un nuovo impianto di incenerimento che nascerebbe vecchio, continuerebbe ad inquinare, non chiuderebbe il ciclo dei rifiuti e che per funzionare dovrebbe importare oltre il 60% di spazzatura da alti Comuni e altre regioni d’Italia.
Campi Bisenzio e la Piana non possono essere l’ultima provincia dell’impero.
Fonte: Ufficio Stampa
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