Altri due aree verdi per il progetto 'Bene comune': la manutenzione dei cittadini funziona

(foto gonews.it)


Il progetto di adozione delle aree verdi sta andando così bene a Castelfranco di Sotto che si pensa a rafforzare questo percorso con una vera co-progettazione tra cittadini, associazioni, aziende e amministrazione. Nella conferenza stampa tenutasi oggi, martedì 6 ottobre, in palazzo Comunale, il sindaco Gabriele Toti e l'assessore all'ambiente Federico Grossi, assieme a Lorenzaa Soldani e Margherita Mugnai di Sociolab, hanno elencato il nuovo passo che verrà affrontato nel territorio.

L'evento è stata anche l'occasione per ripercorrere le tappe del processo nato dopo il Regolamento comunale per l'adozione di spazi verdi. Più di 20 aree tra capoluogo e frazioni sono state adottate per la loro manuntenzione ordinaria e migliorie varie. Si parla di almeno 100 persone coinvolte tra associazioni di volontariato, commercianti e cittadini.

Il parco di piazza Franceschini e quello tra via San Severo e via Romboli saranno oggetto delle prossime sperimentazioni. Il progetto partirà 'mappando' tutti i soggetti che gravitano intorno all'area: in piazza Franceschini la zona residenziale ospita il ceto medio, più popolare il quartiere del secondo parco.

Seguiranno delle interviste, per capire meglio bisogni e proposte della cittadinanza. A conclusione arriviamo agli incontri di quartire per disegnare il futuro dei due parchi.

"È un progetto originale quello che stiamo affrontando - spiega il primo cittadino -, dopo aver varato il Regolamento comunale per l'adozione dei parchi si sono già costituiti dei gruppi autonomi di cittadini. Ciò non può che farci piacere".

Alle probabili critiche che possono emergere, l'amministrazione risponde che questo non è solo un modo per delegare la manutenzione dei parchi pubblici a basso costo. "Con progetti di questo tipo riallacciamo i legami all'interno della comunità", commenta Toti. "Potremmo fare anche noi degli incontri con le forze dell'ordine e i cittadini ma noi crediamo che una comunità più unita sia più sicura", conclude Grossi.

Il 28 novembre si terrà un laboratorio cittadino sui beni comuni: dalle 9 alle 13 nella sala dell'Orto di San Matteo le valutazioni dei protagonisti andranno a rafforzare il programma dell'amministrazione e, se necessario, modificare il Regolamento.

Il Comune si avvale della collaborazione di Sociolab, centro ricerche basato sulla partecipazione sociale con sede a Firenze. Oltre a Castelfranco, ha attivo un processo partecipativo anche a Capannori (LU). "Nel rapporto con i cittadini non chiediamo necessariamente se vogliono rivedere da zero una certa area pubblica - commenta Margherita Mugnai -, puntiamo ad 'animare' e a valorizzare quelle determinate aree. Se poi sarà necessario modificare gli arredi urbani, lo faremo presente all'amministrazione comunale".

Elia Billero

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