Concorrenza sleale nel distretto conciario: Danti (Pd) interroga la Commissione europea

Nicola Danti

Con un’interrogazione depositata lo scorso 29 settembre e indirizzata alla Commissione Europea, l’europarlamentare toscano Nicola Danti (Partito Democratico) ha richiamato l’attenzione su un tema purtroppo all’ordine del giorno per le aziende del distretto conciario di Santa Croce sull’Arno: le pratiche di concorrenza sleale da parte di Paesi terzi.

Il settore conciario toscano – che era riuscito a crescere anche negli anni della crisi grazie soprattutto al commercio con l’estero – dalla fine del 2014 sta infatti subendo le conseguenze negative di politiche protezionistiche e pratiche di concorrenza sleale da parte di Paesi extraeuropei. I Paesi terzi che producono pellame grezzo impongono dazi elevati o politiche tariffarie che, di fatto, ostacolano e talvolta impediscono l’acquisto della materia prima da parte delle industrie conciarie toscane; d'altra parte, quantità enormi di pellame grezzo vengono acquistate da quegli stessi Paesi extra-UE sul mercato europeo, provocando un rialzo eccessivo e insostenibile dei prezzi, aumentati in alcuni casi sino al 300%.

Nella sua interrogazione, Danti ha perciò chiesto chiarezza su quali misure concrete le istituzioni comunitarie intendano adottare per arrestare tali diffuse pratiche commerciali sleali e garantire così che vengano ristabilite condizioni eque nei rapporti commerciali coi Paesi terzi, a tutela del settore conciario e dell'intera manifattura europea.

La risposta, che dovrà arrivare dalla Commissione Europea in forma scritta entro sei settimane, aiuterà a chiarire le disposizioni delle istituzioni europee su un tema così importante per lo sviluppo del distretto conciario di Santa Croce e per lo sviluppo del territorio del cuoio.

Fonte: Ufficio Stampa onorevole Nicola Danti

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