Via al Progetto Oltrarno: saracinesche a nuova vita

Leonardo Bassilichi

Via alla prima azione concreta del Progetto Oltrarno, con il quale Comune e Camera di Commercio di Firenze hanno l’obiettivo di rilanciare il quartiere e le sue attività economiche. La mossa iniziale sarà quella di ripulire e risistemare gratuitamente tutte le saracinesche dello storico quartiere, grazie all’aiuto degli Angeli del Bello. E proprio ieri sera al Teatro dell’Opera, dove si è festeggiato il quinto compleanno dell’associazione, è stata annunciata la partenza del progetto con lo stanziamento dei primi 20mila euro.

«Insieme alle associazioni di categoria abbiamo deciso di partire da un’azione concreta e allo stesso tempo simbolica che nel giro di poche settimane faccia già tornare un quartiere affascinante e vivo al suo volto originale, per agevolare la condivisione della sua identità e del suo valore nel mondo», ha sottolineato Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze.

Il Progetto Oltrarno, che nel 2015 prevede uno stanziamento complessivo di 350mila euro (250mila dalla Camera di Commercio di Firenze, 100mila euro dal Comune di Firenze), durerà quattro anni e si occuperà di valorizzare tutto il quartiere a iniziare dal decoro urbano, sia in senso esteriore (cancellazione delle scritte, risistemazione dell’arredo cittadino, etc.), sia per garantire una maggiore sicurezza (installazione di telecamere, illuminazione più funzionale, etc.). Sarà inoltre prevista un’intensa attività di valorizzazione: dall’incoming turistico alla promozione delle eccellenze, dalla realizzazione di un Oltrarno Point all’animazione della zona con mercati ed eventi internazionali.

Sul piano organizzativo sarà l’Associazione Oltrarno Promuove 2.0, che sarà costituita la prossima settimana aperta a tutte le associazioni del territorio, a coordinare e indirizzare le azioni dell’amministrazione comunale e della Camera di Commercio di Firenze per valorizzare al meglio, partendo dalle esigenze di chi vive il quartiere, questa parte di Firenze.

Fonte: Camera di Commercio di Firenze

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