Coldiretti, l’app salva truffe per tutelare l’extravergine vince l’oscar. Tremano i taroccatori

Pietro Barachini e Roberto Moncalvo

L’app salva-truffe per tutelare il vero extravergine d’oliva vince l’Oscar dell’Agricoltura di Coldiretti. L’app creata da un giovane imprenditore agricolo pistoiese, Pietro Barachini, titolare dell’azienda Società Pesciatina di Orticoltura, insieme ad un amico esperto di tecnologie, Dario Gronchi fa tremare i truffatori e “falsificatori” di olio extravergine.

Da oggi, grazie a questa geniale invenzione, tutta la storia delle piante, dal ramoscello alla tavola, si tradurrà in un certificato disponibile a tutti gli appartenenti al circuito dell'extravergine toscano e nelle etichette dei suoi clienti, attraverso codici 'Qr'.

Questi due futuristi dell'agricoltura hanno realizzato anche il metodo Coi, che ruota attorno al mondo di “I Olive”. Insomma la vera lotta alla contraffazione dell'extravergine.

L’azienda di Pietro è stata premiata in occasione degli Oscar Green, il premio nazionale promosso da Giovani Impresa Coldiretti che si è tenuto all’Expo di Milano questa mattina, venerdì 2 ottobre (info www.toscana.coldiretti.it).

All’Oscar partecipano ogni anno centinaia di aziende da tutta Italia. Il progetto di Pietro ha avuto la meglio su altre due magnifiche idee: “Il liquore di lumaca” di un imprenditore campano e “Alleva un maiale” di un imprenditore abruzzese.

"Sono molto emozionato – ha raccontato Pietro subito dopo aver ricevuto il prestigioso riconoscimento – e felicissimo per un riconoscimento che premia me, la mia famiglia ed i compagni di strada.

Senza tutela il nostro agroalimentare non ha futuro. Con questa App smascheriamo il falso olio Made in Tuscany e difendiamo imprese e lavoro".

Se fino ad oggi poteva bastare avere qualche assaggiatore certificato sospettoso di essere troppo amico dell'azienda così da favorire qualche produttore a danno di altri e dei consumatori, ecco il sistema rivoluzionario che trafigge l'artificio.

Una giuria di assaggiatori certificati, che agiscono da diverse parti del mondo, riceveranno il campioncino dell'olio, senza sapere neppure da chi sia stato prodotto, e lo valuteranno attraverso i sistemi scientifici del sistema “Coi”.

Un dato per capire che di strumenti come “I Olive” possono essere molto utili: ad ogni litro d’olio prodotto – denuncia Coldiretti - in Toscana corrispondono 10 litri di olio imbottigliato che finisce negli scaffali nazionali e soprattutto internazionali dando così vita alla parabola della “moltiplicazione” dell’extravergine.

“L'impegno e la passione premiano le nostre aziende giovani della Toscana, anche in questa edizione straordinaria dell'Oscar Green, che si è tenuta nella cornice dell'Esposizione universale di Milano.

All'Expo si respira un bellissimo clima di innovazione e futuro - spiega Paolo Giorgi, Delegato Coldiretti Giovani Impresa Toscana-. I dati sull'occupazione nel settore primario ci confortano.

Auguro ai tanti giovani di entrare in questo mondo dove impegno, sacrificio e passione portano risultati.

Magari partecipando al bando di Regione Toscana per ottenere il contributo di primo insediamento per giovani”.

Fonte: Coldiretti Pistoia

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