
Secondo appuntamento del San Michele a Carmignano, che fa registrare ancora una volta il tutto esaurito sulle gradinate, confermandosi come un evento, la cui portata,travalica ormai i confini regionali. La giornata poi, scaldata da un tiepido sole tardo estivo, ha illuminato le quattro performance presentate dai Rioni, evidenziandone effetti e tonalità, che la notte timidamente nasconde.
Primo Rione a scendere in piazza, il Verde, che ha nuovamente emozionato il pubblico presente con il suo Sogno di Natale, trasposizione originale e ottimamente recitata, della vita di Pietro Nencioni, medico del paese, ricordato con affetto da tutto il paese, con i figuranti del Rione dell'Arte, attori e spettatori di un set immaginario, al centro della piazza del paese.
Secondo in ordine di apparizione, il Celeste, con "Il corpo pieno non crede al digiuno". Un soggetto accattivante e molto attuale, incentrato sul tema del lavoro e delle sue condizioni, il cui impatto scenico sorprende e spesso emoziona, legato ad un testo molto intimo ed emotivamente coinvolgente, mai banale, ne patetico.
Terzo a sfilare il Rione Bianco, e la sua "E le stelle stanno a guardare", imponente e coreograficamente eccellente nella sua trasposizione scenica, che torna a narrare la vita e le opere di padre Raimondo Maccanti, con riferimenti anche all'attualità corrente, e lanciando un monito a cui tutti dovremmo obbedire, riconoscendoci come fratelli, figli di un'unica specie, quella umana.
A chiudere la giornata, mentre il sole spariva dietro il Campano, il Rione Giallo, con "Castelli in aria", colorata ed originalissima elaborazione di un rapporto interpersonale tra il campanaro Ugo Banci ed un ragazzo degli anni 60, Massimo Santini, rionale attivissimo nel rione del leone. Qui l'innovazione si lega a doppio filo all'ironia e al divertimento, non tralasciando interessanti spunti di riflessione sulla vita di ognuno di noi, ormai troppo spesso rinchiusa in statici comparti emotivi, lanciando nel finale, un messaggio di speranza affinchè il grigiore dell'attuale, sia annichilito e sconfitto dalla luce di un nuovo inizio.
A conclusione la seconda gara del Palio dei Ciuchi, con una gara serrata fino all'ultima curva e la vittoria del Rione Bianco, davanti al Celeste, seguiti a distanza dal Rione Giallo e dal Verde.
Una bellissima giornata di festa, che ha registrato poi una riunione fiume all'interno del comitato centrale, dove i rappresentanti dei rioni si sono attardati ben oltre le 22.30, commutando penalità sia per le sfilate che per il palio di sabato, seguendo in questa seconda istanza la prova video della corsa.
Il taccuino delle penalità, dopo i 4 punti che verranno decurtati al Rione Celeste, sul fronte della sfilata, vede anche rosicchiare altri 2 nel Palio, relativi alla corsa di sabato. Altri 4 punti verranno scalati al Rione Giallo, sempre per irregolarità registrate durante la sfilata, regolamentata da un codice interno ed approvato da tutti i rioni durante le riunioni antecedenti alla festa.
Ed ora appuntamento per il gran finale di domani sera, 29 settembre, giorno di San Michele, consapevoli ancora una volta aldilà del Rione che meritatamente si aggiudicherà il trofeo per la migliore performance, a vincere saranno ancora Carmignano ed i suoi Rionali.
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