19 settembre 2014 il giorno del Downburst

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Quella mattina il cielo si stava incupendo e le nuvole si asserragliavano bieche, nella piazza del paese la dirotta pioggia da pochi secondi era cessata ed i limitesi erano rinserrati nelle loro case, attoniti di fronte alla violenza appena subita.

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12 minuti esatti di puro delirio, con il cielo che sovrastava il nostro abitato, in rivolta contro le nostre case, gli alberi secolari, i nostri monumenti.In un attimo il lavoro ed il sacrificio di una vita per alcuni è stato spazzato via, senza una ragionevole razionale motivazione.

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A distanza di un anno la politica resta afona, relegando l'evento ad un'eccezionalità, una calamità naturale e quindi "imprevedibile", dileggiando con futili parole degne di una norcineria, chiunque, per pura passione, segue l'atmosfera e le sue variabili, perdendo in fin dei conti tempo e denaro...tanto denaro.

Per anni ossservando certi eventi fuori dalle nostre contrade di paese ho ascoltato il ritornello "tanto certe cose a Limite non succederanno mai" ; convinti di un'immortalità casereccia, figlia dell'ignoranza e spesso della superstizione, scollegati da ogni raffronto razionale, con le problematiche legate all'ambiente che ci circonda e all'umore di un clima perennemente bistrattato e mai del tutto rispettato.

Non nascondo che in privato con amici e colleghi ho manifestasto una certa "soddisfazione" per il grave evento accaduto; perchè alle volte, bisogna provare sulla propria pelle la violenza della natura, per capirne la forza e riconoscerne i limiti.

365 giorni dopo, siamo ancora al punto di partenza, spavaldamente convinti che enunciando l'assioma " speriamo non accada più " le nostre vite siano al sicuro.

Purtroppo non è e non sarà così, quell'evento in qualsiasi momento si potrà nuovamente verificare; e se non possiamo deviare la traiettoria delle correnti atmosferiche, imponiamoci almeno il rispetto del Creato, evitando di continuare a cementificare persino l'argine del nostro fiume, considerando i bordi delle nostre colline non solo per immortalare magnifici selfie, ma difendendoli da ogni abuso, non solo edilizio.

Perchè questo 19 settembre 2015, prima ricorrenza di quell'evento, oggi dimenticata da quasi tutte le istutizioni locali, sia l'eccezione, in un futuro costruito su regole certe,condivise, baluardo essenziale per dare un domani non solo ai nostri figli ma anche al nostro pianeta.

Baldacci Gordon