Sfiducia a Biagiotti, il PD dà il ben servito agli otto consiglieri

Sara Biagiotti

Si è chiuso nella tarda serata di ieri (l’atto è stato ufficializzato al Partito solo stamani) l’iter del deferimento che ha impegnato la Commissione di garanzia PD metropolitana in questo ultimo mese e mezzo, in merito alla vicenda della mozione di sfiducia al Sindaco di Sesto Sara Biagiotti da parte di otto consiglieri comunali iscritti e appartenenti al gruppo del PD.

La commissione ha deliberato – tre voti contro due – la cancellazione dall’anagrafe degli iscritti e dall’albo degli elettori di tutti e otto i consiglieri comunali - Diana Kapo, Antonio Sacconi, Giulio Mariani, Laura Busato, Gabriella Bruschi, Maurizio Ulivo Soldi, Aurelio Spera e Andrea Guarducci – che si erano resi promotori della mozione di sfiducia assieme a quattro consiglieri di SEL e ad uno del gruppo misto, fuoriuscito dal movimento cinque stelle.

La Commissione, presieduta da Giancarlo Barcaglia, ha appurato come la mozione non sia mai stata oggetto di discussione e di votazione all'interno degli Organi del Partito Democratico, né del Gruppo Consiliare del PD stesso e che tutti i tentativi di conciliazione e mediazione messi in atto dalla Segreteria Metropolitana, di concerto con quella Regionale ed infine dal Commissario del PD Sestese, sono stati tutti rifiutati da parte degli otto consiglieri. È quindi sulla gravità del comportamento dei consiglieri, che, come dice il testo della sentenza “con le loro azioni sono andati ben oltre il disposto dell'art. 22 comma 1 dello Statuto, creando un danno all'immagine del Partito Democratico tutto”, è stata deliberata la loro espulsione dal Partito democratico.

“Un disposto chiaro – afferma il Segretario metropolitano Fabio Incatasciato – che conferma in pieno le ragioni del deferimento. È una sconfitta per tutta la politica e un momento di grande amarezza. Ma la commissione ha giustamente valutato come un atto grave quale è una mozione di sfiducia ad un Sindaco, in assenza di questioni amministrative di rilievo, non abbia avuto nessun passaggio negli organi di Partito e soprattutto nel gruppo consiliare. Si è trattata di un’operazione politica tutta costruita con SEL, a Sesto forza di opposizione sin dalle elezioni del 2014, che ha visto l’ostinato rifiuto a qualsiasi tentativo di mediazione che prima il sottoscritto con Segretario regionale, poi il commissario Lorenzo Becattini, avevano portato avanti. Non si può trincerarsi – prosegue Incatasciato – dietro una crisi politica evidente e non banale: c’era tutto il tempo affinché si ragionasse, si rimettesse in piedi il Partito locale e si chiarissero molti punti. Si è invece scelto di andare da soli, accompagnati dalla sola opposizione, mandando il Comune al commissariamento e chiudendo per un intero anno il Consiglio comunale. Ci sono tutte le condizioni per rilanciare il PD sestese, costruire un’ampia consultazione in città e preparare poi le future primarie – conclude il Segretario – e con Becattini e il Partito regionale stiamo già lavorando per costruire un quadro coeso e con programmi chiari per la prossima primavera.”

PD, Coordinamento Metropolitano di Firenze

Notizie correlate



Tutte le notizie di Sesto Fiorentino

<< Indietro

torna a inizio pagina