Previsioni a medio termine 16 settembre - 25 settembre

Paradossalmente, siamo davanti all'ennesima " ondata di calore" che pur nel contesto stagionale tardo estivo, non mancherà di sorprenderci, considerando che siamo davvero a due passi dall'inizio dell'autunno astronomico. A seguire i modelli pur nelle loro contraddizioni tipiche del periodo transizionale che stiamo attraversando, optano per un rientro dei geopotenziali verso più consoni scenari autunnali.

z500_24

Iniziamo la nostra analisi con la giornata di domani, quando il flusso instabile, collegato alla depressione stazionante sul bordo occidentale spagnolo, si abbasserà di latitudine, sfiorando le regioni centro-settentrionali e riportando precpitazioni sparse, più probabili nelle zone appenniniche e durante le ore centrali della giornata fin verso le zone interne della Toscana.

z500_72

Si tratterà di un passaggio davvero effimero che lascerà spazio già in serata alla risalita del focoso anticiclone, vero protagonista dei giorni successivi, che raggiungerà l'apice della sua estensione nella giornata di giovedì. Le temperature ed il tasso umido dell'aria, di pari passo andranno a salire, oltrepassando le medie del periodo, pur con cieli spesso lattiginosi ed una sensazione di afa moderata, specie durante le ore del pomeriggio.

z500_120

Fortunamente si tratterà solo di un breve lasso temporale, visto che già con la giornata di venerdì e successivamente quella di sabato, con l'approssimarsi di un cavo instabile, in discesa dalla Scandinavia, porterà le temperature a diminuire, unendo un abbassamento del tasso umido dell'aria, complice la rotazione dei venti che diverranno settentrionali. Al momento i modelli non prevedono precipitazioni, solo un aumento dell'instabilità diurna attorno ai rilievi durante la giornata di sabato.

z500_192

Per un più corposo cambio barico dovremo attendere l'inizio dell'ultima decade, quando l'unione fra due masse depressionarie, la prima di matrice nord-atlantica e la seconda proveniente della Scandinavia, favorirà il formarsi di una goccia fredda sul confine franco-tedesco, destinata ad inviare verso l'Italia correnti instabili e perturbate, dando vita ad un primo più concreto peggioramento tra il giorno dell'Equinozio ed i successivi due-tre archi diurni.

z500_240

Ed è a questo punto che i modelli non inquadrano ancora con chiarezza il susseguirsi degli eventi, delineando una chiusura dello step previsionale ancora molto incerta, su cui potrebbe vertere una configurazione ancora instabile, con temperature nelle medie del periodo, dove la variabilità determinerebbe anche l'ultimo fine settimana del mese.

Molto dipenderà anche dalla tenuta del blocco anticiclonico posizionato sulla Russia, vero freno alla naturale traslazione verso est della goccia incastonata sull'Europa Centrale.

rtrthrth

Concludendo, ci attende l'ennesima prova di forza estiva, anche se le energie a livello barico, inziano a mancare, conseguenza di un contesto stagionale ormai davvero giunto al termine, non solo alle alte latitudini europee, ma stavolta anche su buona parte del continente.

L'estate sta finendo...vedremo se l'autunno vorrà alzare subito alzare la voce anche sul Mediterraneo, dopo una stagione tra le più calde e siccitose degli ultimi decenni.

 

 

Baldacci Gordon