
Un'interrogazione per chiedere "se la Regione sa, con certezza, in che mani sono finiti i 2,4 milioni stanziati per fronteggiare il rischio idrogeologico dell'Ombrone", "come sono stati utilizzati" e "se e come ha seguito l'iter degli eventuali lavori che sono stati effettuati". A presentarla oggi in Consiglio regionale è il capogruppo di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, a seguito delle indagini avviate dalla Procura di Siena sulla recente avvenuta il 24 agosto a Buonconvento".
"Più volte abbiamo sollevato dubbi sulle gravi mancanze delle amministrazioni di sinistra nel far fronte al rischio idrogeologico - sottolinea Donzelli - per colpa della sinistra, che in tutti questi anni ha ignorato il problema nella valle dell'Ombrone. Le vite stesse dei cittadini sono messe a serio rischio da questa situazione - conclude Donzelli - oggi che la Magistratura ha aperto un'inchiesta - ci auguriamo che si faccia tutto il possibile per fare piena luce sull'utilizzo di quei fondi".
IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE DI DONZELLI:
Interrogazione a risposta scritta (ai sensi dell’art.174 del regolamento interno)
OGGETTO: Finanziamenti dissesto idrogeologico Buonconvento (SI)
PREMESSO CHE
Il 21 ottobre 2013 un nubifragio ha messo in ginocchio mezza Toscana, con allagamenti, frane e smottamenti; caddero circa 300 millimetri di pioggia in 12 ore, con punte di 100 e 150. Tra le aree più colpite quella di Siena, con le situazioni peggiori registrate a sud nel tratto tra Monteroni e Buonconvento, a causa dell’esondazione dei fiumi Stile e Ombrone.
La Regione Toscana finanziò gli interventi di mitigazione del rischio idraulico nell’area di Buonconvento (SI) per circa 2 milioni e 400mila euro.
I lavori di mitigazione del rischio idraulico subirono forti ritardi per cause mai accertate e sempre ascritte alla cosiddetta “lentezza della burocrazia”.
Il 24 agosto 2015 sulla Val d’Arbia sono caduti circa 200 mm di pioggia, il paese di Buonconvento è rimasto isolato a causa delle esondazioni di Ombrone e Stile, che hanno comportato ingenti danni materiali.
Il Governatore Enrico Rossi in un’intervista post alluvione ha ammesso “ritardi degli interventi antialluvione, in particolare il mancato inizio dei lavori per la disconnessione fognaria dall’Ombrone, che se realizzati avrebbero consentito di limitare una parte consistente dei danni al centro abitato”
La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per esondazione colposa dopo quanto accaduto a Buonconvento lo scorso 25 agosto. Per ora l’inchiesta è contro ignoti, ma il procuratore capo Vitello ha già incaricato gli ufficiali di polizia giudiziaria di fare determinati accertamenti. Secondo alcune fonti vicine alle indagini il magistrato vuole capire come i soldi stanziati a suo tempo per evitare l’esondazione dell’Ombrone sono stati spesi.
CONSIDERATO CHE
L’ex Sindaco di Buonconvento Marco Mariotti a seguito dell’esondazione del 25 agosto chiese che i lavori per la difesa del territorio di Buonconvento dalle alluvioni, già finanziati, fossero sfilati dalla competenza della Provincia con un commissariamento ad hoc da parte della Regione.
In risposta alla richiesta di commissariamento rispose il Governatore della Toscana Enrico Rossi, che ammise “i ritardi ci sono stati, soprattutto nel passato ma anche recenti”, ritenendoli però “non tali però da portare a un commissariamento dei lavori affidati alla Provincia”.
In passato la Regione attivò la procedura di monitoraggio prevista dalla legge 35, con l’invio di una diffida all’ente Provincia di Siena, un passo preliminare al commissariamento in caso di mancato svolgimento dei lavori. Nonostante i conclamati ritardi, il commissariamento non è mai scattato, e a quanto risulta dalla stampa pare non scatterà nemmeno adesso.
Il sottoscritto consigliere
INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE E L’ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE
Quanto era stato stanziato dalla Regione Toscana, con quali vincoli di spesa e a chi erano indirizzati i finanziamenti per il contrasto al dissesto idrogeologico;
Quale ente aveva la competenza dei lavori previsti per il contrasto al dissesto idrogeologico;
Cosa ha fatto la Regione Toscana a seguito della diffida inviata alla Provincia di Siena per sincerarsi che i lavori venissero iniziati;
Perché, nonostante i palesi ritardi, la Regione Toscana non ha mai ritenuto opportuno procedere al commissariamento a seguito della diffida;
Se e come sono stati spesi i soldi destinati ai progetti di contrasto al dissesto idrogeologico dell’Ombrone;
Se e come la Regione Toscana ha seguito l'iter degli eventuali lavori che sono stati effettuati.
Fonte: Ufficio Stampa
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