Bando cheFare, il Teatro della Toscana in finale: il tuo voto per la vittoria

Erano oltre settecento, sono rimasti in quaranta: si parla dei progetti che hanno preso parte aI Bando cheFare, pubblicato dall’associazione culturale omonima con la finalità di assegnare tre contributi di 50.000€ a favore di progetti di innovazione culturale caratterizzati da un forte impatto sociale.

Valori d’impresa e sostenibilità economica della cultura rappresentano il sottotesto richiesto ai progetti in lizza, per opporsi con i fatti alla retorica della crisi, mettendo assieme imprese sociali, operatori culturali e comunità online. E sarà proprio una votazione online, da oggi fino alle ore 18 del 5 novembre sul sito www.che-fare.com, a decidere quali saranno i dieci progetti che accederanno alla terza fase, quella della decisione finale, affidata come la prima, già terminata, a una giuria di esperti.

Il Teatro della Toscana, nella sua declinazione Pergola, fa parte dei quaranta soggetti selezionati con il progetto INSIDE OUT-COMMUNITY THEATRE, che mira a rispondere a una domanda molto semplice: può il teatro essere ancora uno degli elementi di unificazione di una comunità urbana, magari di un’area storica che ha bisogno di stringere nuovamente le proprie radici per guardare a un futuro diverso?

La risposta è sì, e il progetto INSIDE OUT-COMMUNITY THEATRE mira a dimostrarlo concretamente: obiettivo, il quartiere Oltrarno di Firenze, storico cuore autenticamente popolare della città, la zona descritta così bene da Vasco Pratolini nei suoi romanzi. Oggi è ancora una delle zone più vitali della città, e attraversa una fase di mutamento strutturale, della residenza e delle attività economiche in cui sono necessarie le più disparate forme di collante sociale.

Il teatro è sicuramente una di queste forme. Non un teatro qualsiasi, non il teatro che ha per obiettivo solo lo spettacolo: piuttosto, un teatro come visione del mondo e dello stare insieme, come disciplina del corpo e delle emozioni, come pedagogia.

Linea di intervento principale è l’organizzazione di corsi informativi diffusi del Metodo Mimico di Orazio Costa, il metodo elaborato da Orazio Costa come sistema didattico per l’attore (che oggi è alla base di uno dei filoni formativi del Teatro della Toscana) ma che fin dalle origini venne pensato come applicabile a svariati altri ambiti. Anziani, giovani, disabili, commercianti, residenti, stranieri, tutti potranno accedere ai laboratori che sono volti in primo luogo alla conoscenza di sé, delle proprie potenzialità espressive, della possibilità di controllare e adoperare le proprie emozioni. Il progetto prevede di animare i luoghi più disparati del quartiere, anche dismessi, con i laboratori e con piccole restituzioni finali. Si farà anche una “mappatura creativa” di quest’area così fertile.

Non una scuola di teatro, dunque, ma un movimento dal palco alla strada per fare del teatro un tramite artistico di crescita e socializzazione per i cittadini.

Per votare bisogna registrarsi sul sito www.che-fare.com (è possibile anche dalla scheda di INSIDE OUT-COMMUNITY THEATRE) e cliccare Vota.
Si riceveranno sulla casella di posta indicata al momento della registrazione due e-mail distinte: la prima con la password necessaria per votare, la seconda con un link da cliccare per confermare il proprio voto. A seguito della votazione verrà inviata una mail di conferma che il voto è stato correttamente caricato: dovrebbe arrivare entro 10 minuti dal voto, se non la si vede potrebbe trovarsi nella cartella di Spam. Il sistema non accetta più voti dal medesimo utente per lo stesso progetto.

Fonte: Fondazione Teatro della Toscana

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