
Sel Toscana aderisce alla "Marcia delle donne e degli uomini scalzi" promossa da autorevoli personalità della cultura e della società civile per l'11 settembre a Venezia, in occasione della Mostra internazionale del cinema.
Come è scritto nell'appello della Marcia, "non è pensabile fermare chi scappa dalle ingiustizie, al contrario aiutarli significa lottare contro quelle ingiustizie. Dare asilo a chi scappa dalle guerre, significa ripudiare la guerra e costruire la pace.
Dare rifugio a chi scappa dalle discriminazioni religiose, etniche o di genere, significa lottare per i diritti e le libertà di tutte e tutti.
Dare accoglienza a chi fugge dalla povertà, significa non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione di ricchezze".
Con questo spirito e seguendo l'invito dei promotori della Marcia di Venezia ad estendere le iniziative, Sel Toscana si mette a disposizione di quanti condividono l'appello per realizzare analoghi appuntamenti anche in alcune città della nostra regione, affinché in tanti, in prima persona e senza frontiere di sorta, abbiano la possibilità di fare un gesto semplice e utile, umano e giusto: camminare insieme alle donne e agli uomini scalzi per un mondo migliore.
Fonte: Giuseppe Brogi, coordinatore regionale Sinistra Ecologia Libertà
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