
L'approvazione della Conferenza dei Servizi che dà il via alla costruzione dell'inceneritore con recupero di energia a Case Passerini rappresenta un passo avanti importante per la realizzazione della strategia per un'economia circolare a sostegno di una crescita sostenibile, per una Toscana a zero rifiuti. Il passo compiuto oggi si inserisce in un cammino tenacemente perseguito per anni, per dotare Firenze e la Toscana del miglior sistema possibile per affrontare il ciclo dei rifiuti. Ricordiamo che negli anni passati abbiamo effettuato grandi investimenti per la riduzione dei rifiuti, che dal 2007 ad oggi la raccolta differenziata è passata dal 12% a oltre il 50% , che Firenze è al 53%, una delle aree urbane più efficienti d’Europa, che in Toscana esiste una robusta filiera industriale per il riciclaggio.
Ma tutto questo non ci basta: il nostro obiettivo, estremamente ambizioso, è raggiungere il 70% di raccolta differenziata, per minimizzare i rifiuti residui da trattare e infine da usare per il recupero di energia, in modo da raggiungere rifiuti zero. La dimensione dell'impianto oggi approvato infatti è tarata partendo dal presupposto che nella nostra area, popolata da più di un milione e mezzo persone, si raggiunga il 70% di raccolta differenziata (con relativo riciclo dei materiali) : un obiettivo straordinario, che se raggiunto ci porrà all'avanguardia in Europa.
La Piana La sostenibilità ambientale del ciclo dei rifiuti è il nostro faro e il nostro obiettivo: avere un impianto di livello tecnologico europeo, che con bassissime emissioni (la metà di ciò che consente la legge) produce energia e sostituisce altre fonti di emissioni per la produzione di energia elettrica, calore e raffrescamento rappresenta un vantaggio enorme per tutto l'ambiente (bruciare rifiuti trattati invece di metano o gasolio); farla finita con l'enorme traffico generato dal trasporto dei rifiuti (ogni giorno parte da Case Passerini una fila di camion lunga quattro chilometri, che da sola inquina molto più di qualunque inceneritore) anche. Giova anche ricordare che l'unica infrastruttura finalmente realizzata negli ultimi tempi nella piana, cioè la terza corsia , da sola porterà ad una diminuzione di oltre il 20% delle emissioni generate dal traffico autostradale.
E occorre sottolineare che sono stati aperti i cantieri della tranvia, con capolinea (per ora, ma abbiamo proposto di raggiungere Sesto Fiorentino) l'aeroporto di Peretola. Il bosco che potrà essere impiantato quando, finalmente, si darà il via alla costruzione dell'impianto e delle relative opere, fornirà un ulteriore importante elemento per migliorare la situazione della Piana. In questo percorso resteremo aperti sempre al dialogo ed al confronto: ogni soluzione migliorativa sarà apprezzata, per fare dell'area fiorentina una situazione di assoluta eccellenza, all'altezza della sua storia e delle migliori esperienze europee.
Fonte: Sergio Gatteschi Area Ambiente PD Firenze
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