
A seguito del consiglio comunale di martedì, desideriamo portare un ulteriore contributo per quanto pubblicato su una seduta che è durata più di cinque ore, segno della complessità dell’ordine del giorno che verteva principalmente sull’approvazione del bilancio preventivo 2015.
Potremmo partire dall’anacronistica definizione di “preventivo”, essendo già a fine luglio, ma a questo e ben altro siamo abituati in una gestione schizofrenica di bilanci e di annunci. Su questo, ovviamente, la critica e la preoccupazione si sposta sul livello nazionale.
Purtroppo cambiano i direttori e le orchestre, ma la musica è sempre più o meno la stessa: uno stato centrale che ha spostato l’imposizione fiscale ai comuni tagliando i trasferimenti ma mantenendo il proprio livello di tassazione e prendendosi, nel contempo, una parte di quella imposizione che dovrebbe essere di spettanza locale.
Passiamo poi al Patto di Stabilità che costringe a limitare gli investimenti avendo i soldi a disposizione, ma della cui capacità di spesa si appropria lo stato centrale, garantendo nessun reale beneficio per i conti pubblici.
Strizzare i Comuni ma continuare la spesa a livello centrale, questa situazione paradossale crea sempre più problemi a chi poi amministra, di qualunque colore esso sia. Questa critica è emersa coralmente da parte del Consiglio Comunale di Pontedera ed è una novità che fa capire la distanza tra le difficoltà del territorio ed il governo centrale. Saremmo felici di vedere un abbassamento delle tasse, che sebbene a livelli europei non garantiscono certo i medesimi standard degli altri paesi. Il problema non è solamente far seguire ai proclami i fatti, ma anche se questi fatti determineranno ulteriori tagli nei confronti dei Comuni, cosa che poi costringerà a rialzi locali o al taglio dei servizi.
Oltre a rilevare questa situazione che preoccupa trasversalmente, la Lista Civica Indipendente ha portato un contributo di idee per impostare in modo migliore il bilancio del prossimo anno ed iniziare un percorso virtuoso che sia di approfondita revisione della spesa, prima ancora di ipotizzare tagli.
L’assessore Papiani ha spiegato dove si spende portando vari esempi nel sociale, scuola, cultura, etc., cose legittime e comprensibili. Noi proponiamo, come altre volte in passato, di vedere meglio “come” si spende per capire davvero quanto la spesa pubblica sia efficace ed efficiente. Tenendo in considerazione che un ente pubblico ha finalità ben diverse da un’azienda, anche esso può applicare il controllo di gestione (cosa che è già stata peraltro implementata all’Unione dei Comuni della Valdera) per capire in modo più esatto le modalità di spesa.
Da questa potrebbero nascere delle possibilità inaspettate di revisione e miglioramento che potrebbero anche garantire risorse per evitare i paventati tagli o, magari, anche riuscire a ridurre la pressione fiscale, in base comunque al livello dei servizi che si vogliono mantenere o ripristinare. Un altro punto che abbiamo rimarcato è la valutazione dei servizi erogati in varie forme dal Comune. Questo nell’ottica di ascoltare direttamente i cittadini per la loro reale esperienza del livello dei servizi e non per la percezione che si ipotizza ne abbiano. Ciò garantirebbe un verifica del servizio, effettuando le necessarie modifiche grazie proprio ai riscontri ed alle possibili segnalazioni costruttive. Un’inversione del sistema che non viene più subìto, ma dove esiste un’interazione che vede il cittadino in primo piano nell’organizzazione/erogazione dei servizi del proprio comune. Un passo ulteriore potrebbe essere, con opportuna concertazione e trasparenza, il legare gli incentivi ai dipendenti all’effettivo gradimento degli utenti, eliminando la distorsione delle dazioni a pioggia e garantendo una reale premialità per chi opera in modo migliore oltre a rappresentare uno stimolo al miglioramento continuo e costante. Queste azioni, se supportate dalla volontà politica, possono essere messe in campo come da tempo auspichiamo.
Sia per la situazione davvero critica dei nostri bilanci ma anche per quello che ci è parsa una condivisione del Sindaco Millozzi sul fatto che qualcosa deve cambiare e che su alcuni punti avremmo dovuto agire prima, speriamo che davvero si possa andare in tale direzione che appare dovuta, prima di passare a tagli ulteriori. Nel rispetto delle diverse posizioni di maggioranza e minoranza e con riscontro dei rispettivi programmi elettorali con cui ci siamo presentati lo scorso anno alla cittadinanza, la Lista Civica Indipendente farà la sua parte in seno al Consiglio come da sempre cerca costruttivamente di fare con le forze a disposizione. Questo nella convinzione che tutte le forze politiche contribuiscono all’amministrazione ed al benessere della Comunità dove operano.
Alessandro Puccinelli, Lista Civica Indipendente, Pontedera
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