Con la giornata di oggi l'anticiclone africano concederà una breve ed effimera tregua per le prossime 48-72 ore, permettendo ai termometri di scendere 3-4 C° dalla colonnina di mercurio.
Con la prossima settimana, la situazione barica potrebbe riproporre una nuova risalita sia dell'anticiclone, che ovviamente delle temperature ma in un contesto barico leggermente mutato; e che potrebbe instillare i primi semi germinali, di un ritorno a condizioni atmosferiche estive certo, ma non estreme.
Scendiamo nel dettaglio previsionale con la giornata di domani, precisamente al mattino, quando saremo lambiti da aria più fresca ed instabile, collegata al transito di un nucleo depressionario sulla Danimarca.
Ovviamente trattandosi di una debole infiltrazione in quota non possiamo aspettarci cambi drastici, ma non si escludono oltre al calo termico già enunciato, rovesci e temporali più probabili sulle zone centro-settentrionali della Toscana.
Con domenica l'instabilità residua si concentrerà nelle ore centrali della giornata tra le province orientali e meridionali, mentre il sole e le temperature, torneranno a essere protagonisti della scena Toscana, recuperando parte del calo termico, intercorso nella giornata di domani.
Lunedì un nuovo abbassamento di latitudine del flusso atlantico, favorirà una nuova enfatizzazione dell'instabilità diurna, stavolta però collegandosi alla risalita dell'anticiclone da sud, con la Toscana sulla linea di confine tra lo scontro delle due masse.
Molto probabilmente esclusi alcuni fenomeni a ridosso dei rilievi, la situazione si manterrà del tutto soleggiata su buona parte della regione, e con le giornate di mercoledì e giovedì le temperature potranno riportarsi su quei valori over 35 C° che ben conosciamo da diverso tempo a questa parte.
La seppur debole differenza tra la settimana che si sta chiudendo e quella che andremo a vivere, starà nel fatto che l'anticiclone africano, manterrà certo le posizioni acquisite ma non avanzerà oltralpe, obbligato dal flusso atlantico, molto più attivo e vivace, in scorrimento a fasi alterne lungo i paralleli centrali del continente.
In una situazione del genere, sarà assai probabile vivere giornate assolate fino al pomeriggio e magari ritrovarsi il fenomeno convettivo piazzato verso sera nelle zone appenniniche ed interne della regione, pur sempre in un contesto termico fuori dalle medie del periodo.
Una situazione che resterà " in bilico " anche con l'ingresso del mese di Agosto, con la lotta fra le due potenze bariche ( l'anticiclone africano e la depressione d'Islanda) specularmente lontani ma pericolosamente vicini, divisi solo da una sottile linea di demarcazione, che si posizionerà proprio al confine con il versante alpino italiano.
In soldoni per l'uomo della strada non cambierà granchè, tolti quei 3-4 C° che domani finalmente ci concederanno un po' di respiro e sicuramente, un reale break stagionale non si intravede non solo nel medio ma neppure nel lungo termine.
Ripropongo quindi una mia personale tesi avanzata tra queste righe circa un mese fa, quando paventavo un'estate in cui i cambiamenti sarebbero stati minimi, a prescindere dallo stato barico presente.
Dovremo accontentarci della solita politica dei piccoli passi, anche se spiegarlo ai nostri fiumi ridotti a ruscelli e alle nostre campagne assetate da mesi di reale siccità non sarà affatto facile.
Baldacci Gordon










