Impianti sportivi non assegnati, il Pd attacca: "Il Comune fa il gioco delle tre carte"

Il palazzo comunale di Santa Maria a Monte

Gestire per un anno lo stadio comunale e il campo sussidiario di Ponticelli con le aree a verde adiacenti, il campo sportivo e il campo di calcetto di Montecalvoli, i campi scuola e le attività varie svolte nell’area a verde nei pressi dello stadio di Ponticelli non è uno scherzo; ci sono costi di personale, di attrezzature, di custodia, di pulizia, di manutenzione, di attrezzature e quant’altro, a cui fino a oggi facevano fronte, seppur a fatica, le associazioni sportive che li avevano in gestione, contando su un contributo comunale di 44.000€ e su propri proventi come per esempio quelli derivanti dai tesseramenti.

Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale ha tentato di scaricare gran parte del suo onere con la pubblicazione del nuovo bando per l’assegnazione degli impianti, cercando di ingolosire le associazioni aumentando il contributo a loro favore e abbassando l’onere dell’affitto richiesto.

Peccato però che a fronte di questo nel bando abbia imposto in carico al gestore le bollette, finora pagate del Comune, che pesano tra 40 e 45mila euro. Fatti due conti, alle associazioni, per coprire i costi di gestione degli impianti (custodi, attrezzature, ecc) sarebbero rimasti appena 15.000 euro.

Il boccone era così manifestamente avvelenato che le associazioni si sono ben guardate dal toccarlo e ben due bandi sono andati deserti.

Fonte: Pd Santa Maria a Monte

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