Crisi della giunta, FdI-AN analizza la situazione: "Auspica la sfiducia al Sindaco.

foto di archivio

A Sesto f.no si sta consumando la frattura in seno al PD così tanto temuta a Roma." Esordisce il portavoce di Fratelli d'Italia a Sesto f.no Luca Tomassini. "Proprio nella città dove il leader maximo Matteo ha blindato la leadership con un suo candidato baypassando le primarie a favore di una delle sue tre Grazie (n.d.r. Biagiotti, Bonafè e Boschi) che si sta verificando la scissione che fin ora era solo usata come arma di "ricatto" dalla corrente DEM del movimento. Non a caso Renzi ha voluto fortemente il controllo di Sesto F.no per non incappare in problemi per la realizzazione del nuovo aeroporto  e del termovalorizzatore, progetti fondamentali a suo dire per il capoluogo toscano.

 Paradossalmente sono questi due argomenti che stanno facendo vacillare l'unità del partito che dal dopoguerra amministra la città. Ambedue i progetti rimangono comunque di autonomia legislativa della Regione ed infatti gli stessi esponenti del PD in Regione hanno da sempre spinto per la realizzazione. Non ultimo ricordo l'aumento del 30% della quantità di R.S.U. destinanti all'incenerimento approvato dal Presidente Rossi & co. nel dicembre 2013 ancor prima di avere lo studio definitivo sull'impatto ambientale . Quindi il PD lo vuole o no l'aeroporto, e l'inceneritore? Mah?!?"

 Prosegue l'esponente del partito di Giorgia Meloni "Ma questo forse è solo il pretesto per riorganizzare le gerarchie interne del PD alla luce anche delle recenti votazioni regionali. La maggioranza che sostiene la Biagiotti in un anno e mezzo non è riuscita a dare un indirizzo politico ed economico alla città, si è limitata a confermare le precedenti linee politiche e vivere di rendita dalle scelte delle passate amministrazioni." Tomassini lancia anche una frecciata alle forze che si trovano all'opposizione "La stessa opposizione, nonostante questa palese difficoltà della maggioranza ad amministrare, si è dimostrata incapace e miope nel colmare il vuoto lasciato da una maggioranza frazionata al suo Interno. Avrebbe potuto proporre mozioni coraggiose ed invece si è limitata a proposte marginali mirate ad allargare i rispettivi consensi o peggio mozioni concordate con parte della

maggioranza. Proprio per questo ci auguriamo che la Biagiotti sia sfiduciata, che il PD faccia chiarezza tra le sue fila e non faccia, come sempre, e che pur di riconfermarsi alla guida della città (mantenendo lo status quo radicato da decenni) si ricompatti per le elezioni per poi iniziare la guerra il giorno dopo. Noi siamo pronti a confrontarci con la cittadinanza per scrivere insieme il programma del primo governo di centro destra. "

Comitato Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Sesto Fiorentino

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