
In Città la scorsa settimana non si parlava d’altro. Il furto dell’auto con a bordo di un bambino di 8 anni, la rissa con coltelli davanti al Circolo di San Martino e la rissa in via Tevere sono stati un boomerang che ha fortemente ampliato la percezione di insicurezza che da mesi vivono tutti i campigiani, dichiara Paolo Gandola, capogruppo di Forza Italia presso il Consiglio Comunale di Campi Bisenzio.
L’insicurezza continua a dilagare in Città: furti di auto e di biciclette, danneggiamenti alle auto in sosta, furti nelle abitazioni anche mediante l’utilizzo di fiamme ossidriche, forme di crimine predatorio e di degrado urbano sono oramai all’ordine del giorno.
Il problema, lo diciamo da mesi, ha raggiunto una soglia non più tollerabile e riguarda tutta Campi Bisenzio e non solo le zone più isolate.
Si tratta di fenomeni che, oramai, l’Amministrazione comunale ha dimostrato di non riuscire a governare non volendo riconoscere il problema e dunque non elaborando strategie adeguate nonostante le tante proposte avanzate dal nostro gruppo consiliare. Tali fenomeni, è bene ricordarlo, non possono essere fronteggiati con le vecchie e desuete metodologie.
Il problema della mancata sicurezza, presente anche in altre Città della Piana, si fa ancor più grave proprio a Campi Bisenzio per la mancanza di un Corpo di polizia stabile e numericamente adeguato alle esigenze del territorio. Oggi infatti il Corpo di polizia risulta composto da solo 35 agenti più 3 a tempo determinato che, a causa del fatto che il Comune di Campi non è in regola con i tempi medi di pagamento, non potranno essere stabilizzati. Durante lo scorso consiglio comunale, continua Gandola, l’Assessore De Feo, ha accennato alla possibilità di assorbire alcuni agenti della polizia provinciale che, a seguito della nascita della Città Metropolitana, saranno redistribuiti nei diversi corpi di Polizia Municipale dei Comuni metropolitani ma, ancora non sappiamo se in effetti potrà arrivare qualche agente anche Campi Bisenzio.
Nondimeno ancora oggi siamo in attesa di conoscere quale sia stato l’esito della gara pubblica per la ricerca del nuovo Comandante della Polizia Municipale le cui domande per partecipare scadevano nel lontano ottobre 2014.
Tutto ciò non può che aggravare la già difficile situazione giacché è proprio la polizia municipale che dovrebbe svolgere la specifica funzione di regolatore della vita sociale.
Per questa ragione proporremo in Consiglio Comunale di sviluppare anche a Campi il progetto “Controllo del vicinato” oramai attivo in tantissime città italiane.
Nato negli Stati Uniti negli anni 60/70 è arrivato in Europa partendo dalla piccolissima Mollington nel Cheshire in Gran Bretagna ed è adottato da decenni in innumerevoli città americane come per esempio Chicago e Los Angeles e inglesi, come Oxford, Londra e in un’infinità di centri minori in tutti i Paesi anglosassoni ed è oggi diffuso in tantissime Città italiane soprattutto nel nord Italia.
Il programma prevede l’auto-organizzazione tra vicini per controllare l’area intorno alla propria abitazione. Un insieme di piccole attenzioni fa sì che i molti occhi di chi abita il quartiere rappresentino un deterrente per chi volesse compiere furti o altro genere di illeciti “da strada” come graffiti, scippi, truffe, vandalismi.
La collaborazione tra vicini è fondamentale perché si instauri un clima di sicurezza che verrà percepito da tutti i residenti e particolarmente dalle fasce più deboli come anziani e bambini.
Il senso di vicinanza fa sì che ci si senta maggiormente protetti all’interno della propria abitazione e della propria area, rafforzando nel contempo i legami all’interno di una comunità diventata più unita e consapevole.
E’ tempo per Campi Bisenzio di diventare sempre più una Comunità risalente. Il furto di auto, unito a tutti gli altri problemi di sicurezza che da mesi riguardano il parcheggio di Villa Montalvo ed altre zone della città non sono altro che segni inequivocabili dell’indebolimento dell’ordine sociale condiviso; fenomeni sociali che affondano le loro radici nell’illegalità, nell’emarginazione, nell’indifferenza e nell’apatia civica che non possiamo più fare finta di non vedere. Occorre dunque inaugurare, senza ritardo, un nuovo ciclo di regole e di buon governo assumendo provvedimenti seri puntando ad esempio sulla videosorveglianza. La responsabilità viene da lontano ma quello che oggi accade è che questa Amministrazione sta peggiorando le cose non facendo niente per migliorare la vivibilità della Città.
Fonte: Paolo Gandola
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