Sfiducia al sindaco, Biagiotti: "Chi la vota è fuori dal partito". Il Pd metropolitano: "Vada avanti". NCD: "Si torni al voto"

Sara Biagiotti

"Grazie di cuore a chi in questi giorni mi sta dimostrando stima e affetto. A chi mi chiede di andare avanti, preoccupato per il futuro della città". Lo scrive su facebook il sindaco di Sesto Fiorentino Sara Biagiotti, nei giorni scorsi destinataria di una mozione di sfiducia presentata dalla maggioranza dei consiglieri tra i quali 8 appartenenti al gruppo Pd (formato da 14 componenti). "Grazie ai cittadini, alle associazioni di volontariato e di categoria, ai circoli, e a tutto, e ripeto tutto, il Pd - prosegue Biagiotti -, le offese gratuite e sterili mi fanno male, ma grazie alla vostra dimostrazione di fiducia sono ancora più convinta che è mio dovere andare avanti e mi batterò con tutte le mie forze per il bene di tutti i sestesi. Sono amareggiata per quello che la città sta subendo e soprattutto per quello che rischia. Molti si chiedono quale sia il fine ultimo. Sesto non merita tutto questo".

"Non ci sono margini: chi vota la mozione è fuori dal partito, è chiaro. E se ci saranno altre elezioni, sarò io il candidato del Pd". Lo ha detto oggi, parlando ai microfoni di Controradio, il sindaco di Sesto fiorentino Sara Biagiotti. "Naturalmente - ha aggiunto - se si manda a casa dopo un anno il sindaco del Pd ci si può anche presentare ad elezioni. Ma ci si presenta con un altro simbolo, non con il Pd, sia chiaro". Biagiotti ha sottolineato che "chi fa cadere il sindaco del Pd per motivi non gravi a tal punto da giustificare un anno di commissariamento è impossibile che possa rimanere nel Pd", ha ribadito ancora. Secondo il sindaco, quanto è accaduto, "è una situazione che non ha precedenti, un fatto grave per la nostra città e per la tradizione della sinistra a Sesto. Inoltre compiere un gesto di questo tipo senza avvertire il segretario metropolitano è molto grave. Spero prevalga il buon senso e la ragione di garantire a Sesto un governo del territorio, un governo politico. Spero si vada verso una ricomposizione", si è augurata Biagiotti.

 

Il Pd Metropolitano: Biagiotti vada avanti

"Consideriamo molto grave la scelta di alcuni consiglieri Pd del Comune di Sesto di sfiduciare con una mozione il loro Sindaco Sara Biagiotti": il capogruppo Francesca Paolieri e il gruppo Pd della Città Metropolitana stigmatizzano questa scelta, “dalla quale possono tornare ancora indietro. Sara Biagiotti ha avuto dodici mesi fa il 56 per cento dei consensi, un grande risultato confermato alle ultime elezioni regionali che hanno visto il Pd al 54 per cento".  La mozione di sfiducia "è un atto irresponsabile, che mostra scarso senso delle Istituzioni da parte di questi consiglieri e rischia di portare il Comune di Sesto Fiorentino verso un commissariamento. Dunque un gesto che è autodistruttivo e, ci sembra, legato più a ragioni personali che a una visione di città. I problemi che Sara Biagiotti ha incontrato erano preesistenti il suo mandato e sta cercando di affrontarli. Esprimiamo totale solidarietà a Sara Biagiotti e la invitiamo ad andare avanti con la determinazione che ha sempre dimostrato fino ad ora.

 

Bassi (Pd): "Ritirare mozione sfiducia contro il Sindaco"

"Spero che i consiglieri del Pd di Sesto che hanno firmato la mozione di sfiducia contro il Sindaco Sara Biagiotti ci ripensino e sia possibile evitare l’arrivo del Commissario in una città che è sempre stata un simbolo di buon governo e punto di riferimento per i valori democratici che esprime": per il consigliere metropolitano del Pd "occorre un governo politico per Sesto e per affrontare insieme a tutti gli altri comuni della Città Metropolitana le sfide legate allo sviluppo e alla tutela del territorio a partire da quelle della Piana e quelle che riguardano le singole scelte che un governo locale oggi si trova a compiere quotidianamente sulle questioni che interessano le condizioni di vita dei cittadini".  Gli interessi di una città "devono sempre essere anteposti a quelli di partito e alle lotte interne alle forze politiche. Sesto Fiorentino ha già scelto il suo Sindaco ed il Pd ed i suoi consiglieri devono rispettare questo mandato e ritrovare la forza necessaria per attuare il programma elettorale nell’interesse della città e nel rispetto della volontà espressa dagli elettori".

 

La senatrice Di Giorgi scrive una lettera aperta ai consiglieri

Cari amici, ho letto che state pensando di portare in Consiglio una mozione di sfiducia contro il vostro Sindaco, Sara Biagiotti, la persona che ha guidato la nostra campagna elettorale a Sesto fiorentino e che ha vinto le elezioni con il bel risultato che tutti noi ricordiamo. Mi permetto di scrivervi perché credo che un’ulteriore riflessione sia necessaria prima che considerazioni - forse non ben meditate - vi mettano nella condizione davvero inusuale e incomprensibile di interrompere, senza giustificazioni sostenibili, quel percorso democratico e civile che insieme a Sara avete intrapreso nel momento in cui avete deciso di candidarvi come consiglieri comunali per dare un contributo di passione e competenza all'amministrazione cittadina. So quanto impegno sia richiesto nel governo di una città e quanto difficile sia l'opera di mediazione in politica, quanta fatica e quante amarezze ciò comporti. Tuttavia la soddisfazione che si prova quando si portano a compimento i progetti e si vedono realizzate le opere che abbiamo voluto per i cittadini che si sono affidati a noi ripaga di tutti i sacrifici. Scontri, incomprensioni, battaglie anche dure si devono mettere in conto, anche fra persone dello stesso partito, ma non possiamo mai, per il rispetto che dobbiamo ai nostri elettori, ai cittadini delle nostre comunità, anteporre al loro interesse risentimenti o questioni che poco (ritengo) hanno a che fare con il governo della città. Non si usino le istituzioni per battaglie che attengono alla sfera del dibattito interno al nostro partito. Sono altre le sedi a ciò deputate e non è consentito fare confusione su questo. Un Sindaco è un Sindaco e non si gioca con le istituzioni. Non si chiama in campo il Governo e il Prefetto, suo rappresentante nel territorio, per commissariare un Comune senza alcuna motivazione valida. Ci sono regole scritte e non scritte che vanno seguite in politica. Nessuna leggerezza è consentita. Da tanti anni seguo la politica di Sesto Fiorentino. Abito alle Panche-Castello. Direttrice Nord-Ovest della città metropolitana. Conosco bene il vostro Comune. Ne ho visto lo sviluppo. Sono stata votata da tanti cittadini di Sesto alle ultime primarie che mi hanno consentito di essere eletta in Senato. Negli anni ho visto crescere la città, ne ho seguito le trasformazioni. Una cittadina moderna, di salde tradizioni, persone concrete. Tanti amici fieri di essere Sestesi. Ho sempre visto nelle amministrazioni che si sono susseguite attenzione ai servizi sociali, alla scuola, all’ambiente, allo sviluppo economico, alla cultura. Ho seguito da parlamentare alcune delle crisi aziendali, per tutte la Richard Ginori. Ho condiviso la scelta di valorizzare quel territorio attraverso la costruzione del Polo Scientifico dell'Università di Firenze. Frequento spesso l'Area della ricerca del CNR (ero tra coloro che anni fa presero la decisione di creare a Sesto uno dei centri più importanti della ricerca italiana). Centinaia di studenti, professori e ricercatori italiani e stranieri che con la loro presenza contribuiscono alla valorizzazione, attraverso funzioni pregiate, del territorio di Sesto. E poi ho visto e seguito la crescita dei grandi centri commerciali che tanto lavoro e tanta ricchezza hanno portato in città. Di tutto questo ho sempre discusso con Sara e con coloro che hanno condiviso la sua scelta di candidarsi nel Comune di Sesto e in tutto questo l’ho vista impegnata in questi mesi in cui ha guidato il Comune. Mi si spieghino senza retropensieri le sue “colpe”, perché davvero non si riescono a comprendere. Donna piena di energia, competente, politiche chiare, decise quando le abbiamo dato fiducia, coerenza di azione di governo con gli obiettivi programmatici, carattere fermo ed esperienza amministrativa maturata in sedi importanti come la Provincia e poi il Comune di Firenze. Tanti problemi, certo, e scelte difficili da fare e da condividere, a partire dalle grandi infrastrutture e dall’aeroporto. Il raccordo con la Regione e le sue politiche, con Firenze, la città metropolitana. Insomma un’amministrazione, come decine e decine nel nostro territorio, che va avanti tutti i giorni confrontandosi con le difficoltà locali e con quelle di natura nazionale, con la crisi economica, con il patto di stabilità che ingessa gli investimenti e con tutto ciò che ogni sindaco deve affrontare tutti i giorni con la gente senza lavoro o che si è impoverita. La mia esperienza e la mia età mi hanno insegnato che dalle crisi e dai momenti di difficoltà si esce se ognuno rinuncia a qualcosa e se si mettono in campo le parti migliori di ciascuno con maturità e senso di responsabilità. Solidarietà politica e personale e capacità di valorizzarsi a vicenda con un unico obiettivo, che deve essere un faro per tutti noi che ci impegniamo in politica, ossia mettere al primo posto gli interessi delle persone che ci hanno dato fiducia. Un grande insegnamento che ci deriva da coloro che ci hanno fatto appassionare alla politica, gli uomini e le donne che hanno reso civile e democratico il nostro Paese e che con il loro esempio ci indicano il cammino. Non possiamo permetterci di essere da meno. È la nostra sfida. La dobbiamo vincere tutti insieme con umiltà e facendo tesoro di errori e incomprensioni per evitarli in futuro. Grazie per l’attenzione che mi avete dedicato leggendo questi miei pensieri.

Con affetto, Rosa Maria Di Giorgi

 

 

NCD, il Pd chieda scusa ai senesi

In queste ore in cui tutti i rappresentanti delle istituzioni PD si schierano apertamente a favore del sindaco Biagiotti, io mi sento di esprimere massima solidarietà nei confronti di tutti noi cittadini Sestesi, che in questo ultimo anno non abbiamo di fatto avuto una rappresentanza politica.

In un momento di grave crisi economica come questo,  è davvero preoccupante vedere come il PD a Sesto Fiorentino abbia di fatto ingessato la città per le proprie guerre interne.

Chissà perché proprio oggi Sesto da parte dei vari Rossi o Nardella torna a diventare il perno di tutta la Piana e del suo sviluppo, mentre fino a ieri Sesto è stata esclusa da ogni decisione inerente la città metropolitana, dove volutamente non è stato voluto nessun rappresentante sestese. 

Sesto ha bisogno davvero di poter dire la sua in merito ai cambiamenti che si stanno delineando nel nostro territorio, sia su quelli strategici che su quelli più strettamente legati all'aiuto alle famiglie e alle imprese. 

"Sesto merita molto di piu", per favore che non sia lo slogan del PD per continuare a fare quello che vuole, ma invece il punto di partenza per ricominciare ad Ascoltare i cittadini.

In un Paese Normale e Democratico se un Sindaco non ha i numeri per governare va a casa. Ora tutto il Partito Democratico chieda scusa a Sesto e si ridia la parola ai Cittadini.

 

Francesco Fastellini - Area Popolare NCD

Fonte: Città Metropolitana di Firenze

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