Neraonda, alla Festa del teatro si parla di 'ndrangheta e di legalità

Debutta in prima assoluta alla Festa del Teatro di San Miniato dove all’auditorium Carismi venerdì alle 21,30 debutta Neraonda, Ogni volta che guardi il mare. Un lavoro toccante sulla figura di Lea Garofalo, una testimone di giustizia, crudelmente giustiziata per mano della ‘Ndrangheta nel 2009.

Un viaggio nella Calabria dove è nata ed ha trascorso i primi anni di vita, diventa l’occasione, per la figlia di Lea, di ripercorrere la sua storia passata accanto alla madre, di rivivere le tappe di una esistenza segnata dal sangue, da continue fughe, da inaccettabili violenze.

Ma il filo dei ricordi che si specchia nelle acque del mare della sua terra di origine, rappresenterà soprattutto l’occasione per riscoprire la forza dell’amore di sua madre - più potente della morte - che l’ha protetta e continua a proteggerla dalla furia cieca della violenza.

Affrontando il tema dell’illegalità, dei senza legge, in una terra baciata dal sole e percorsa dalla violenza, Mirella Taranto riesce a disegnare, lontana da ogni retorica e da ogni facile atto d’accusa, un ritratto di donna (anzi, di due) inaspettato, poetico ed epico, spiritualmente laico eppure così terrigno, come solo chi ama la parola e le proprie origini riesce a restituire. In scena una bravissima Federica Carruba Toscano. Scene e Costumi di Lucrezia Farinella. Regia di Paolo Triestino.

Fonte: Fondazione Istituto Dramma Popolare

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