
Sono state pubblicate pochi giorni fa le graduatorie definitive per l’ammissione alla Scuola dell’infanzia dell’Istituto comprensivo Campi Nord ed è emerso che sono 77 i bambini ad oggi non ammessi nelle scuole dell’infanzia Diego Cianti e Riccardo Valerio visto che i posti complessivamente disponibili erano pari a 100.
Pur tuttavia il dirigente scolastico ha dichiarato di essere in attesa di comunicazioni, da parte dell'Amministrazione scolastica e dell'Amministrazione comunale, relativamente all'eventuale attivazione di un'ulteriore sezione presso la Scuola dell'infanzia Valerio da 25 posti e di una sezione "Pegaso" preso la Scuola dell'infanzia Cianti di 20 posti. In tal modo, qualora entrambe le sezioni fossero costituite, rimarrebbero definitivamente fuori 32 bambini.
Si tratta di un fatto scandaloso che ha certamente responsabilità lontane ma che non può che coinvolgere anche l’Amministrazione comunale attuale, tuonano Paolo Gandola e Chiara Martinuzzi consiglieri comunali di Forza Italia presso il Consiglio comunale di Campi. Mentre infatti in Italia vi è stato un crollo mostruoso delle nascite, a Campi assistiamo, oramai da anni, ad un buon andamento per ciò che riguarda le nuove nascite. Come emerge dal Piano educativo comunale sono infatti residenti sul nostro territorio comunale 1445 bambini della fascia 0-3 anni, di cui 132 non comunitari.
Un dato nettamente sopra la media nella Piana rispetto a Scandicci, Calenzano e Sesto che non può non sollecitare con urgenza l'Amministrazione comunale a dedicare sempre più risorse ed attenzione ai servizi per l'infanzia e la Scuola materna.
L’aumento esponenziale delle nasciate si colloca all’interno di una situazione di estrema difficoltà per l’Amministrazione comunale sia dal punto di vista del bilancio, che da quello relativo alla gestione del personale che infine da quello degli investimenti. In questi anni cosa ha fatto l’amministrazione per fronteggiare la situazione? Essenzialmente nulla e, come sempre, a Campi Bisenzio si attende che scoppi l’emergenza per correre ai ripari.
Per questo noi di Forza Italia, continuano Gandola e Martinuzzi, stiamo elaborando in questi giorni una Mozione specifica contenente tutta una serie di punti per cercare di fronteggiare il fenomeno e cercare per i prossimi anni di evitare l’emergenza.
Per prima cosa non siamo soddisfatti dei criteri attuali utilizzati dalle scuole dell’infanzia per stilare la graduatoria. La carenza di posti nelle scuole e la mancanza di lavoro, innescano un meccanismo per il quale i pochi banchi disponibili vengono assegnati in automatico a chi ha un impiego a tempo pieno lasciando a casa la marea di disoccupati. Tagliare fuori una famiglia perché uno dei due genitori è disoccupato e quindi non accumula punteggio è una contraddizione in termini.
Altresì, per i 32 bambini sicuramente esclusi quale è la soluzione? I genitori, infuriati, non hanno altra scelta che iscrivere il loro bambino alle Scuole dell’infanzia private sostenendo una retta con costi assai più alti rispetto ai bambini che frequenteranno la scuola pubblica e che pagheranno unicamente il servizio mensa ma non la retta mensile.
La Germania da pochi anni ha messo in piedi una delle più importanti riforme sociali: un posto all’asilo per ogni bambino, con la possibilità per i genitori dei piccoli rimasti fuori dalle graduatorie, di fare causa al Comune che dovrà provvedere a trovare una sistemazione entro tre mesi.
Per questo motivo, con la nostra Mozione chiederemo che nelle more del bilancio preventivo si preveda alla corresponsione di un contributo comunale a titolo risarcitorio alle famiglie che saranno costrette a iscrivere il loro figlio alle Scuole private, affinché non siano le famiglie a pagare le mancanze e gli errori dell’Amministrazioni comunale che nulla ha fatto per realizzare nuove strutture scolastiche.
Si tratta, ovviamente, di una proposta tampone. La mancanza di posti nei nidi e nelle Scuole materne a Campi Bisenzio è però oramai strutturale e dunque occorre andare aldilà dell’emergenza del momento.
E’ una carenza cronica, che, con il passare degli anni, invece di risolversi, si acutizza e molto spesso il cuore del problema non è tanto la mancanza di fondi quanto la mancanza di testa di governare la Città.
Il Comune di Campi, infatti, non può più permettersi di pagare il carissimo affitto per i locali della Scuola Diego Cianti.
La Scuola è collocata da ormai 10 anni nei locali della Villa Palagio. La collocazione doveva essere provvisoria ed entro 3 anni avrebbe dovuto essere trovata una diversa sistemazione.
Tra l’altro, viste le casse comunali, l’Amministrazione riteniamo non sia più in grado di sostenere il gravoso affitto annuale. L’affitto sostenuto dal Comune alla Misericordia, proprietaria dell’immobili nel 2014 è stato pari a 176.563,74.
In questi 10 anni il Comune ha così speso oltre 2 milioni di euro. Risorse economiche che potevano e dovevano invece essere utilizzate per costruire una nuova scuola che consentisse di avere un numero maggiore di aule e soddisfare così la crescente richiesta di servizi educativi della prima infanzia.
Questa era la strada da seguire ed invece pagando l’affitto per una struttura assolutamente non idonea si sono depauperate ancora di più le già ridotte casse comunali piombando così nell’emergenza più grave.
Non c’è che dire, si tratta proprio di un gran bel risultato.
Fonte: Ufficio Stampa
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