
"Ci lascia un grande servitore dello Stato, e un grande amico, un magistrato che è stato baluardo della legalità, che è riuscito a farsi amare e stimare da tutti. E stata una persona di altissimo valore, dotato di una personalità e di un'umanità non comune. Con un alto senso dello Stato, ha saputo coniugare capacità operativa, strategica, organizzativa e relazionale".
Così l'ex questore di Firenze, e successivamente prefetto a Pisa, Francesco Tagliente, ricordando il compianto procuratore generale presso la Corte d'Appello di Firenze, Tindari Baglione.
"Non dimenticherò mai - prosegue Tagliente - la sua sensibilità istituzionale e il suo grande affetto personale. Il 29 gennaio dello scorso anno, informato che avevo convocato un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per parlare del nuovo “Osservatorio provinciale pisano dei furti di rame” è venuto a Pisa insieme all'Avvocato Generale presso la Procura Generale della Corte di Appello Francesco D'Andrea, per partecipare alla riunione.
Particolarmente toccante il suo intervento, appena 5 mesi fa, per la cerimonia di saluto per il Procuratore Capo della Repubblica di Pisa, andato in pensione. Rivolgendosi al Procuratore Ugo Adinolfi aveva esordito: “Oggi per te è un giorno di gioia, mentre per noi di tristezza, perché registriamo un’altra vacanza in Toscana, e dobbiamo continuare a mandare avanti la baracca. Una baracca che, nonostante tutto, non affonda grazie al lavoro degli avvocati e della polizia giudiziaria”.
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro





