
Il dott. Maurizio D’Incalci, MD, Ph.D., è stato premiato per la sua carriera scientifica in occasione della conferenza speciale “Anticancer Drug Action and Drug Resistance: from Cancer Biology to the Clinic”, organizzata dall’Associazione europea per la ricerca sul cancro (EACR), dall’Associazione americana per la ricerca sul cancro (AACR) e dalla Società italiana di cancerologia (SIC), che si è tenuta a Firenze dal 20 al 23 giugno. L’illustre scienziato è stato il primo a ricevere il riconoscimento Pezcoller-Prodi Award, con cui si intende celebrare la sua carriera scientifica e in particolare il suo lavoro di ricerca traslazionale sul cancro, oltre al suo prezioso contributo nello sviluppo di nuovi approcci terapeutici nel campo dell’oncologia. La Award Lecture è stata incentrata sull’importanza della ricerca traslazionale per lo sviluppo efficace di farmaci innovativi, usando la trabectedina come esempio di nuova tipologia di farmaco attivo sia sulle cellule tumorali, sia sul microambiente del tumore.
D’Incalci è a capo del dipartimento di oncologia dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche IRCCS Mario Negri di Milano. Il suo intervento, intitolato “From seabed to the bedside: lessons learnt from the marine-derived anticancer drug trabectedin” - “Dal letto del mare al letto del paziente”: che cosa abbiamo imparato dallo sviluppo preclinico-clinico del farmaco antitumorale, di origine marina, trabectedina, si è svolta martedì 23 giugno alle 10:30, nell’Auditorium di Firenze Fiera.
“Questo nuovo forum sull’oncologia è un evento estremamente interessante e siamo fieri di premiare la carriera scientifica del Dott. D’Incalci e gli obiettivi da lui raggiunti nel lungo termine nel campo della biologia oncologica traslazionale applicata alla clinica”, ha affermato Riccardo Dolcetti, MD, già Presidente di SIC e attuale co-presidente della Conferenza.
Il contributo del Dott. D’Incalci al successo dello sviluppo farmacologico della trabectedina ha avuto inizio in Spagna, dopo l’incontro con il team che ha identificato la struttura chimica della trabectedina e José María Fdez. Sousa-Faro, presidente di PharmaMar, una società biotecnologica emergente la cui mission era quella di trasformare l'approccio terapeutico oncologico fornendo farmaci antitumorali innovativi di origine marina. Identificato a partire da un estratto di un piccolo macrorganismo marino chiamato Ectenascidia turbinata, un’ascidia marina caraibica, il composto è stato elaborato dando origine a un farmaco antitumorale approvato in Europa e in molte altre aree per il trattamento del sarcoma dei tessuti molli e del cancro ovarico. La potente attività antitumorale e il nuovo meccanismo d’azione della trabectedina hanno suscitato l’interesse dei ricercatori dell’Istituto Mario Negri e del dott. D’Incalci, che ha seguito con attenzione i risultati preclinici contribuendo a definire in che modo la nuova formulazione arrestasse la crescita tumorale. Questa stretta collaborazione globale tra la società farmaceutica PharmaMar e i ricercatori accademici dimostra come un tale approccio possa contribuire a colmare il vuoto tra la ricerca e il beneficio dei pazienti, la cosiddetta “valle della morte”, nella medicina traslazionale.
“È un onore ricevere questo premio dalla comunità scientifica-oncologica internazionale, così come partecipare a questa nuova conferenza che focalizza l’interesse dei ricercatori su un aspetto tanto importante della ricerca: la trasformazione dellenuove scoperte in alternative a disposizione dei pazienti. L’esperienza clinica che ho raccolto nel corso della mia carriera è stata fondamentale per dare risalto alle potenziali applicazioni nella clinica durante lo sviluppo di progetti di ricerca”, ha affermato il dott. D’Incalci. “Devo riconoscere che non avrei mai potuto raggiungere molti degli obiettivi che un ricercatore si pone senza la guida e l’esempio che ho ricevuto agli esordi della mia carriera e senza il supporto dei colleghi e del team di laboratorio, al mio fianco durante questa lunga ed emozionante avventura. Contribuire a portare un composto innovativo come la trabectedina dal fondale marino ai letti di ospedale, comprenderne il funzionamento e delineare il suo possibile utilizzo in nuove combinazioni “intelligenti” non è più soltanto un aspetto della mia carriera, ma anche un elemento fondamentale della mia vita.”
Fonte: Ufficio Stampa
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