Calcio sociale, accoglienza e sport per l'iniziativa nazionale

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Un'intera giornata dedicata ai ragazzi e non solo! Oggi 20 giugno 2015, ad Avane - fraz. di Empoli – si è tenuto il tanto desiderato e atteso Raduno Nazionale di Calcio Sociale.

Una giornata all'insegna della condivisione dei valori piu' profondi che ci contraddistinguono come persone umane, in quel Mondo aperto chesi chiama “Sociale”. Una parola grande e impegnativa che a volte non si afferra bene cosa significhi in realtà ma che lo comprende benissimo chi ogni giorno vive esperienze di vita come un abbraccio, una parola di conforto, un sorriso, un momento di gioco, di convivialità, parti integranti di progetti sociali complessi, sono carichi di significato. Creano una carica emotiva che ti accompagna ogni giorno!

 

Siamo ritornati per l'ennesima volta a considerare che in questa vita siamo tutti genitori e che abbiamo il grande onore e compito di crescere una Società nuova e vitale, senza pensare troppo alla sua complessità, peculiarità della vita dell'adulto, ma bensì attraverso la relazione costruttiva determinata da azioni semplici e forse scontate. Tutti desiderosi di potersi esprimersi, confrontarsi, sentirsi accettati e protagonisti.

La Rinascita della relazione sociale che contraddistingue il Calcio Sociale è uno dei tanti esempi da prendere in considerazione nella vita di oggi, troppo complessa e formale.

Nel Calcio Sociale tutti si aiutano a vicenda, si parla di tutto e si gioca insieme per vincere la partita della vita ovvero raggiungere un grado di benessere interiore, individuale e collettivo in modo creativo.

 

L'evento è cominciato di buon mattino attraverso l'accoglienza dei gruppi di Calcio Sociale provenienti da Corviale (Lazio), Carsoli (Abruzzo), Montevarchi (Toscana) e Scampia (Campania) da parte del Calcio Sociale di Avane, dove i ragazzi e gli Educatori CS di Avane si sono incontrati per parlare di tanti valori e progetti da condividere nel presente e nel futuro, alla presenza dell' Assessore allo Sport del Comune di Empoli, Fabrizio Biuzzi (presente fino a sera). Molti sono stati gli spunti di riflessione e confronto tra i gruppi.

 

Grande emozione ha accompagnato poi il convegno del Calcio Sociale, oltre 3 ore di testimonianze dirette anche mediante video, nelle quali sono state messe in luce idee e progetti realizzati e di prossima realizzazione, al servizio delle persone, sempre attraverso l'impegno e la convinzione di chi vuole Fare. Partire dal Calcio Sociale come momento di riunione e di gioco per poi diversificare i servizi alla società in varie forme e modalità. Dal progetto presentato da Calcio Sociale Corviale-Roma all'Expo pochi giorni fa della “mensa della legalità, della sostenibilità e del social market” rivolto non solo ai più poveri, ma anche a persone con condizioni economiche e sociali più agiate per creare un'esperienza di condivisione in senso lato. La struttura concepita e costruita secondo i canoni della bioarchitettura, è volta a garantire una spesa alimentare dignitosa e adeguata alle famiglie e alle persone in difficoltà. Diverse pertanto sono le realtà e i progetti in cantiere come anche quello di Montevarchi che prevede l'ingresso del Calcio Sociale in un Istituto penitenziario, condiviso da CS Avane, secondo il quale prevede il confronto diretto con detenuti e operatori del settore in grado di trasmettere in pratica il concetto di libertà e di legalità ai ragazzi. I ragazzi continuano cosi a crescere con maggiore consapevolezza dei limiti e risorse da adottare nel percorso di crescita e fare tesoro di determinate esperienze e valori.

 

Nel corso dell'evento tante persone hanno collaborato a vario titolo, tutte unite dalla curiosità e nel quale credono fortemente che questo progetto di Calcio Sociale sia molto importante per la società, nella sua identità e che cresca sempre più, secondo come più volte afferma l'Assessore allo Sport del Comune di Empoli, Fabrizio Biuzzi, il quale si è

sempre dimostrato attento e felice diei contenuti tantè si è intrattenuto presso l'evento tutto il giorno. Ringraziamenti sentiti vanno al titolare del Circolo di Avane che ha offerto un pranzo a tutti i partecipanti del Raduno.

Nel pomeriggio, dopo una presentazione storiografica da parte di Greta Chiarito – Presidente del Comitato Quartiere di Avane – i gruppi di Calcio Sociale hanno esplorato le vie cittadine fino ad arrivare a P.zza dei Cavalieri, accompagnati da Yuri Stabile, responsabile del Calcio Sociale di Avane, il quale ha parlato dei punti vitali e di accrescimento del posto.

 

Di seguito le partite di calcio sociale hanno confermato la vera forza motrice dei gruppi, dai grandi ai piccoli in campo, genitori e figli, maschi e femmine. Un grande cerchio in apertura, mano nella mano, breve discorso di apertura al gioco, una preghiera – il Padre Nostro – che unisce tutte le religioni del Mondo, in completa pace e libertà. Grande impegno per far posto a tutti, per consentire a tutti di esercitare un ruolo attivo soprattutto ma non solo verso i più piccoli e i diversamente abili.

 

Le squadre si sono confrontate nel campo della Polisportiva di Avane, la quale si è dimostrata sempre e di piu' convinta di portare avanti insieme gli stessi valori di accoglienza nei confronti dei suoi atleti e dei ragazzi del Calcio Sociale, credendo in loro, perchè possano esprimere al massimo sé stessi.

 

Al termine delle partite, dopo un violento acquazzone, si è dato luogo alla premiazione dei partecipanti del Raduno Nazionale da parte dell' Assessore allo Sport Biuzzi, dell'ex calciatore dell' Empoli Massimiliano Cappellini, in compresenza degli Educatori del Calcio Sociale di Avane, mediante consegna di una medaglia ricordo e dei trofei ai Gruppi di Calcio Sociale.

 

Dopo la premiazione si è svolta la “Cena del buon vicinato” nelle vie di Avane. Ogni gruppo di Calcio Sociale ha portato in dono cibi da condividere. Gli organizzatori di Quartiere hanno provveduto con tanto amore e collaborazione ad allestire tavoli e sedie e offrire pasti a tutti i partecipanti del Raduno di Calcio Sociale, in compagnia degli avanesi. Tutti allegramente insieme a parlare e mangiare insieme a oltranza. Oltre baci e abbracci ad oltranza.

 

Fonte: Cooperativa sociale il piccolo principe

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