Seggio simbolico, hanno votato 80 immigrati regolari. Tra gli stranieri vince Rossi

Il seggio simbolico a Prato
Il seggio simbolico a Prato

Il seggio simbolico a Prato

Si sono svolte stamani dalle 9 alle 12 le votazioni al seggio simbolico allestito in piazza Mercatale sotto le logge della Camera del Lavoro a Prato, nell'ambito dell'iniziativa "L'Italia sono anch'io" che ha avuto il patrocinio del Comune di Prato. I cittadini stranieri hanno espresso il loro voto attraverso una scheda del tutto simile a quella regolare. L'obiettivo era quello di sensibilizzare istituzioni, media e opinione pubblica sull'urgenza di dare una soluzione al problema della rappresentanza alle migliaia di cittadini stranieri residenti nelle nostre città.

Sono stati 80 gli immigrati regolari che hanno votato (60% uomini 40% donne), 2 le schede nulle e 1 scheda bianca.

Il seggio simbolico a Prato

Il seggio simbolico a Prato

Questa la ripartizione della nazionalità dei votanti:

MAROCCO 26
ALBANIA 20
BANGLADESH 10
GEORGIA 5
SENEGAL 4
COSTA D'AVORIO 4
MALI 3
PAKISTAN 2
PERU' 2
TUNISIA 2
VENEZUELA 1
UCRAINA 1

La maggioranza degli stranieri ha scelto Enrico Rossi come governatore della Toscana con 58 voti. Anche se il partito più votato è stato il Popolo Toscano, che si è aggiudicato 29 voti contro i 28 del Partito democratico. A Tommaso Fattori della lista Sì Toscana a Sinistra sono andate 12 preferenze.

Anche Claudio Borghi ha ottenuto 2 voti, grazie alle 2 preferenze accordate alla Lega Nord. Sempre 2 voti hanno ottenuto Gabriele Chiurli di Democrazia Diretta e Giacomo Giannarelli del Movimento 5 Stelle. Forza Italia e quindi Stefano Mugnai hanno ricevuto 1 preferenza.

Si ricorda che potevano votare tutti i cittadini stranieri regolari residenti nel Comune di Prato in possesso di carta di identità valida.

L’iniziativa è promossa a livello nazionale da “L’Italia sono anch’io”, una rete di associazioni che ha organizzato nelle 7 regioni al voto il seggio simbolico. “L'Italia sono anch'io” è promotrice di due proposte legge di iniziativa popolare che hanno raccolto 200 mila firme: una sulla cittadinanza basata sull’introduzione dello ius soli e una sul diritto di voto alle elezioni amministrative a chi risiede nel nostro paese da più di 5 anni.

Si calcola che sono circa 5 milioni gli immigrati regolari che sono stati esclusi dal voto, di cui solo nel Comune di Prato 20-25 mila. Detto in altre parole: è come un’intera regione che non vota. Che non ne ha diritto. Che vive e lavora qui, paga le tasse ma non ha rappresentanza (il ribaltamento del principio anglosassone: no taxation without representation, niente tasse senza rappresentanza).

Della rete “L’Italia sono anch’io” fanno parte Arci, Acli, Cgil, Uil, Rete G2 – Seconda Generazione, Rete Primo Marzo, Migrantes, Caritas Italiana, Ugl, Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Lunaria.

In allegato i risultati del seggio simbolico (all'interno c'è un refuso, naturalmente è Giacomo Giannarelli, con due enne, il candidato del M5S) e due scatti della consultazione di stamani in piazza Mercatale.

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