Campeggi, Rossi riapre il confronto con una lettera al presidente Assocamping

Il turismo all'aria aperta rappresenta una risorsa strategica per la nostra Regione ed è in costante evoluzione al fine di andare incontro alle richieste di una clientela sempre più attenta ed esigente; in questo contesto è da sottolineare l’impegno che la Regione Toscana ha manifestato recentemente finanziando un importante progetto di ricerca sul settore campeggi (GreenCamp), a cui ha partecipato uno dei più prestigiosi istituti di ricerca della nostra Regione (centro studi Sant'Anna di Pisa), con lo scopo di introdurre in tali strutture ricettive nuove modalità di gestione, nuove tecnologie e nuovi prodotti ecosostenibili in grado di diminuirne gli impatti ambientali e al tempo stesso migliorarne la competitività turistica. Gli imprenditori privati sono chiamati ad effettuare importanti investimenti per adeguarsi alle indicazioni che stanno emergendo da tale attività di studio.

Ma occorre evidenziare che negli ultimi anni sono stati avviati, e sono tutt'ora in corso, procedimenti sanzionatori amministrativi e penali che hanno interessato molte strutture ricettive all'aperto (campeggi ) della Toscana. Tali "interventi sanzionatori" si basano essenzialmente su interpretazioni delle norme che regolano la materia diametralmente opposte rispetto a quelle che sono le finalità della legge, rendendo di fatto impossibile esercitare l'attività.

In questa situazione apprezziamo molto la presa di posizione, attraverso lettera, che il Presidente Enrico Rossi ha inviato alla nostra Associazione, attraverso la quale riconosce l'importanza del comparto e prende formalmente l'impegno di avviare già dall'inizio della prossima legislatura un costante dialogo con le più rappresentative associazioni di categoria, al fine di rivedere le norme di settore e renderle chiare e al passo con i tempi.

Entriamo più nel dettaglio e chiariamo le motivazioni per cui è necessario rendere le norme più chiare:

Il titolo V della costituzione ha devoluto alcune competenze alle Regioni e ai Comuni, in particolare il governo del territorio e il turismo sono passati dallo Stato alle Regioni che amministrano, insieme ai Comuni, l’Urbanistica.

Lo Stato mantiene le competenze nel campo Edilizio e Paesaggistico.

Esistono poi i "Parchi Regionali" che esercitano ulteriori azioni amministrative che si sovrappongono a quelle dei Comuni e dello Stato.

Un groviglio in cui ogni Pubblica Amministrazione o Ente territoriale, anche confinante, applica le norme con procedure e interpretazioni diverse.

Il problema non si risolve scaricando sulla Magistratura l’onere di definire il percorso amministrativo a suon di sentenze e anche in questo caso con interpretazioni diverse da Tribunale a Tribunale.

In questo quadro a dir poco farraginoso, è essenziale razionalizzare la normativa di settore, al fine di internazionalizzare l'offerta e renderla conforme alla crescente domanda estera.

La Giunta Regionale nel corso dell'ultima legislatura, ha avviato la revisione del T.U. regionale sul turismo, rimasto incompiuto per la sovrapposizione con altri provvedimenti più urgenti, per questo motivo Il Presidente Rossi si è impegnato in caso di rielezione ad affrontare da subito, con le associazioni di categoria una revisione che porti finalmente alla risoluzione delle problematiche emerse. Ringraziamo inoltre La Giunta Regionale per avere inserito nella nuova L.R. 65/2014, una opportuna modifica all'art. 137 della nuova L.R. 65/2014, lettera b) comma 1); con cui si precisa che l'azione di posizionamento delle roulotte, maxicaravan o case mobili comunque denominate e loro accessori, quando questo avviene all'interno di un campeggio regolarmente autorizzato e nel rispetto dei limiti quantitativi e qualitativi stabiliti dalla L.R. di riferimento (oggi la L.R. 42/2000 e s.m.i. e il relativo Regolamento di attuazione 18-R/2001 e s.m.i.) è un intervento privo di rilevanza edilizia, purchè questo non si protragga per più di 180 giorni, che corrisponde alla durata della stagione turistica.

E' del tutto evidente che anche nel periodo invernale sia le roulotte, che le case mobili sono sottoposte alle norme contenute nel Regolamento di attuazione 18-R/2001 e s.m.i. sopra richiamato.

Il chiarimento apportato con la modifica dell'articolo 137 della L.R. 65/02014 si colloca in un quadro interpretativo ormai consolidato da anni. Ci riferiamo in particolare alla nota scritta dall’allora dirigente del servizio per la pianificazione del Dipartimento delle Politiche Territoriali e Ambientali della Regione Toscana, Arch. Marco Gamberini, che già nel 2002, solo due anni dopo la pubblicazione sul BURT della L.R. 42/2000, chiariva :”….occorre distinguere tra opere connesse all’impianto del Campeggio e le attività necessarie alla gestione dello stesso. Per la realizzazione del Campeggio e delle relative attrezzature fisse dovrà essere rilasciata la concessione edilizia: in quella sede dovranno intervenire le necessarie autorizzazioni e Nullaosta (Soprintendenza, Ente Parco ecc…). Stesso titolo abilitativo occorrerà per l’aggiunta di strutture fisse. …omissis…. L’attività necessaria alla gestione del campeggio invece, come il collocamento di strutture messe a disposizione del gestore senza opere che alterino lo stato dei luoghi in piazzole già esistenti, rientra nella ordinaria utilizzazione degli spazi del campeggio e come tale non è oggetto di particolari adempimenti che attengono alla disciplina edilizia”.

I gestori dei campeggi, forti di questa linea più che ragionevole, hanno condotto per anni le proprie attività in sostanziale tranquillità, salvo scoprire recentemente che alcuni funzionari e alcuni magistrati volevano ricondurre “l’ordinaria utilizzazione degli spazzi del campeggio” ad attività rilevante ai fini Edilizi, con tutte le conseguenze di natura penale del caso.

Ringraziamo a nome degli Associati e di tutta la categoria gli amministratori che, sensibilizzati sulla vicenda, hanno contribuito trasversalmente al raggiungimento di questo importante risultato.

Un ringraziamento anche a tutta la Confesercenti Regionale e Nazionale che ha sostenuto la questione negli incontri ai vari Ministeri e nelle Commissioni della Camera e del Senato.

Il Presidente

Assocamping Toscana

 

Fonte: Ufficio Stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Toscana

<< Indietro

torna a inizio pagina