Interviene Nicola Nascosti (Forza Italia): "Necessaria una carta a sostegno delle libere professioni"

Nicola Nascosti (foto gonews.it)

“E' il momento di ascoltare la dignitosa richiesta di aiuto del mondo delle libere professioni sulla cui attività gravano atavici preconcetti ed infinite difficoltà quotidiane; le professioni intellettuali, configurate dal lavoro di operatori autonomi della conoscenza, hanno storicamente prodotto l'enorme patrimonio di bellezza costruita e non, costituita dai beni culturali in genere e dal paesaggio, immaginando e disegnando le città che oggi caratterizzano nel mondo il nostro territorio e che sono l'impronta della cultura regionale”.

Ad esporre il progetto sulla carta a sostegno delle libere professioni è il consigliere regionale Nicola Nascosti candidato nella lista di Forza Italia per il rinnovo in consiglio regionale nel collegi di Firenze 1, Firenze 2 e Pisa, il quale spiega le importanti motivazioni che lo hanno spinto a promuovere una iniziativa di questo genere.

“E' necessario – spiega - restituire loro il ruolo sociale ed economico affinché possano liberamente tornare ad operare sul territorio, potendolo riqualificare nel rispetto assoluto del suo valore quale oggettivo elemento indiscusso. Si rende pertanto necessaria la modifica della legge 73/2008 in modo tale da valorizzare il contributo scientifico ed esperienziale che i liberi professionisti possono apportare grazie alla loro partecipazione ai tavoli di concertazione e nei luoghi ove si promuovono attività legislative”.

Ma quali sono gli interventi che si possono attuare?

Nascosti risponde con una sorta di vademecum:

• “Occorre: superare l'idea dell'espediente partecipativo che si propone come mero elemento di facciata per coinvolgere le professioni nell'ambito di valutazione decisionale sul territorio, quali consulenti esperti della materia, nei limiti delle loro specifiche competenze, attraverso un vero confronto che non li veda come semplici spettatori”.

• “Sostenere e ideare nuove forme di organizzazione attraverso reti interprofessionali flessibili e moderne, dalla struttura leggera e costi affrontabili anche da giovani professionisti. Promuovendo forme societarie consentite che non siano gravate da adempimenti e costi insostenibili”.

• “Promuovere l’internazionalizzazione delle attività e il miglioramento continuo della componente digitale, consentire l'accesso ai fondi europei con sportello dedicato regionale completo di assistenza e orientamento”.

- “Supportare le componenti più deboli, in particolare i giovani, che si affacciano al lavoro intellettuale autonomo con significative azioni sul reddito, sia di tipo fiscale che previdenziale”.

• “Accelerare e semplificare l’erogazione degli incentivi abbattendo la burocrazia ed i suoi tempi che uccidono il lavoratore autonomo di ogni tipo, con la facilitazione nell'accesso al credito”.

• “Ricostruire un patto di fiducia col mondo delle professioni favorendo protocolli ed accordi volti al monitoraggio su un territorio sempre più sottoposto ad eventi traumatici, incentivando la collaborazione con la protezione civile e, in fase progettuale, con la pubblica amministrazione che mostra oggettive difficoltà sul controllo perché possa dare risposte rapide e funzionali per la collettività”.

• “Individuare nuove forme di promozione dell'attività intellettuale dei professionisti, garantita dal rispetto della legalità offerte dagli ordini per trattenerne sul territorio l'inventiva e trasformare la sua competenza in operatività economica abile ad incrementare il Pil limitando la fuga all’estero dei più capaci”.

• “Declinare per le professioni una moderna e internazionale operatività economica in forma autonoma da quella di impresa, calzante alla loro vocazione sociale e preparazione specifica”.

• “Promuovere, valorizzare e diffondere la conoscenza degli strumenti deflattivi del contenzioso ad ogni livello, attraverso gli strumenti della mediazione e dell’arbitrato”.

• “Supportare con l’esperienza professionale la lotta alla contraffazione di beni e servizi che impoveriscono il nostro paese e mettono a rischio la salute dei cittadini che ne sono coinvolti”.

Fonte: Ufficio Stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Toscana

<< Indietro

torna a inizio pagina