
“La sicurezza, il decoro dei luoghi pubblici e la legalità sono un bene comune, dal momento che rappresentano il presupposto su cui si fonda lo Stato come Istituzione. Il dilagare di una sensazione di insicurezza e impotenza tra i cittadini, unito alla sempre più palese evidenza che all’interno di uno stesso mercato non valgano le stesse regole, spinge a proporre un ripensamento del sistema vigente ed a elaborare nuove soluzioni”.
Esordisce così Nicola Nascosti, consigliere regionale, candidato per il rinnovo in Consiglio regionale per Forza Italia nel collegio Firenze 1.
“Il nuovo modello di sicurezza da adottare – riprende Nascosti - non deve limitarsi alla richiesta di maggiori poteri per le forze di polizia, ma deve basarsi su un obiettivo imprescindibile: la necessità di ricostruire un rapporto diretto tra forze dell’ordine e cittadini, basato sul concetto di sicurezza consapevole e partecipata. Il nuovo modello deve essere fondato su tre principi: l’educazione, la prevenzione e la repressione”.
“Questo deve avere una sua prima applicazione nella città di Firenze - riprende l'esponente di Forza Italia - che, come noto dalle tristi cronache, rappresenta bene il fallimento delle Istituzioni sulle questioni sicurezza-degrado-legalità.
AMBITI DI INTERVENTO E PROPOSTE
I CITTADINI CON LE FORZE DELL' ORDINE: PIU' SICUREZZA MENO DEGRADO
Ø EDUCAZIONE
STESSO MERCATO, STESSE REGOLE
“E’ necessario diffondere e far rispettare – spiega Nascosti - un principio molto semplice: all’interno di uno stesso mercato devono vigere le solite regole. Non devono essere quindi avvallate, né prodotte, disomogeneità nell’applicazione delle norme. Solo così sarà possibile sconfiggere quel senso comune, oggi largamente diffuso, per cui solo alcuni devono sottostare a quelle, mentre alcuni possono essere esentati. La concorrenza sleale e l'illegalità sono infatti fenomeni diffusi che toccano tutti i settori economici del nostro Paese e indeboliscono il tessuto imprenditoriale sano. La legalità non può essere un optional, non può essere applicata più o meno quando fa comodo; per questo motivo è importante ci sia un segnale chiaro per far capire da che parte stanno le Istituzioni”.
CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO L’ABUSO DI ALCOL
“Le Istituzioni devono promuovere – aggiunge ancora Nascosti - una campagna di sensibilizzazione all’interno delle scuole medie inferiori e superiori del territorio di Firenze e provincia contro l’abuso di alcol, anche con l’aiuto di tutte quelle realtà associative che da tempo sono attive per accendere i riflettori sulla necessità di comportamenti socialmente responsabili e sui pericoli collegati all’abuso di alcolici”.
Ø PREVENZIONE
FINALIZZAZIONE DI UNA PARTE DELLA TASSA DI SOGGIORNO PER LA SICUREZZA
“Una parte della tassa di soggiorno – specifica il consigliere regionale - deve essere destinata al potenziamento dei controlli volti a garantire la sicurezza come bene comune”.
RIQUALIFICAZIONE DELLA RESIDENZA IN CENTRO
Occorre impedire il frazionamento delle residenze del centro storico di Firenze per impedire che queste vengano impropriamente utilizzate con funzione ricettiva.
Ø REPRESSIONE
CAMPAGNA ISPETTIVA PER CONTRASTARE ABUSIVISMO
“Deve essere realizzata – commenta ancora Nicola Nascosti - una seria campagna ispettiva condotta da organi regionali (Asl- Arpat)dedicata all’emersione dell’abusivismo, basata sul controllo di negozi di kebab, minimarket e alimentari di extracomunitari per verificare il rispetto delle norme di settore (a titolo esemplificativo protocollo haccp, Regolamento UE che prevede obblighi in materia di evidenziazione degli allergeni)”.
Ø SICUREZZA CONDIVISA: CITTADINI SENTINELLE DI SICUREZZA
“Sviluppo di un’applicazione mobile (App) che i cittadini potranno scaricare gratuitamente per segnalare - con le dinamiche moderne tipiche dei social network - le situazioni che mettono in pericolo la sicurezza e la legalità. L’applicazione – spiega Nascosti - è finalizzata a sviluppare consapevolezza, nonché a diffondere e condividere le notizie riguardanti la sicurezza (urbana) ed il degrado. Grazie a questa applicazione gli operatori economici e i cittadini saranno più consci dei pericoli e più attenti alla prevenzione dei rischi e delle violazioni e, dunque, verrà così spontaneamente creata maggiore sicurezza. La circolazione delle notizie, peraltro, – conclude l'esponente di Forza Italia - incoraggerà la partecipazione: saranno i cittadini stessi a segnalare i fatti alle forze dell'ordine che ne potranno trarre notevoli vantaggi quanto all' efficacia della loro risposta”.
L’app si configurerà come una sorta di talking group a portata di smartphone, con il vantaggio di essere fruibile facilmente da tutti, nei modi e nei tempi più convenienti per i singoli individui. Si elaborerà così un modello di sicurezza consapevole e partecipata, da potenziare anche attraverso la creazione di un tavolo permanente in cui siano rappresentati l’amministrazione cittadina, le scuole, anche quelle dedicate agli stranieri, le rappresentanze sociali, i tassisti, i sindacati, i vigili giurati, i commercianti e i comitati di cittadini che dovrà avere compiti di indirizzo e programmazione.
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