
È tutto filato via liscio, nessuno se ne è accorto. Ma nei pronto soccorso dei 5 ospedali dell’Azienda sanitaria di Firenze fra le 2 di notte e le 10 del mattino di ieri, mercoledì 20 maggio, volutamente in un giorno infrasettimanale e in quelle ore, si è tenuto più del solito, essendo posti di emergenze ed adrenalina che corre a fiumi, il fiato in sospeso.
C’era infatti da sostituire il server ed installare il nuovo programma con cui viene effettuata la procedura di gestione elettronica degli accesso ai Dea e il black out di quelle macchine era inevitabile per consentire ai tecnici informatici di operare. Medici, infermieri e operatori sanitari, debitamente avvertiti, per un po’ di ore hanno riscoperto l’antica usanza della carta e della penna, affidando al telefono quello che ormai spesso si fa semplicemente stando davanti ad un monitor e riportando al mattino, come facevano un tempo i vecchi copisti amanuensi, quello che era appuntato su blocchi d’appunti e quaderni, all’interno del sistema elettronico di modo che i dati restino in memoria.
È stata comunque l’ennesima prova per una macchina complessa e sofisticata dove la professionalità degli operatori e la loro capacità di adattarsi anche alle situazioni più bizzarre e anomale è forse il principale dei valori.
Prima del fatidico “switch off” dell’altra notte, il personale di tutti i dipartimenti dell’emergenza aveva seguito appositi corsi per prepararsi all’utilizzo del nuovo sistema informatico.
Fonte: ASL 10 Firenze
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