Riforma della scuola, Paolucci (FdI): "Lo scopo è economizzare su tutto. L'insegnante sarà schiavo di presidi, famiglie e studenti"

Giovanna Paolucci (foto gonews.it)

"Sono di idee assolutamente antitetiche alla sinistra, ma spesso su certe questioni si creano dei fronti trasversali, come è il caso dell'avversione alla riforma della scuola di Renzi. La tutela dei più deboli e uno stato che tuteli i suoi cittadini senza distinzioni di ceto, è un denominatore comune, ma la riforma di Renzi approvata oggi, mira a smantellare queste basi insieme all'istituzione-scuola. Questa riforma apre varchi per la privatizzazione totale dell'istruzione. La cosiddetta Buona Scuola è, infatti, una riforma impacchettata e infiocchettata secondo leggi di marketing ben precise.
Una scuola degli studenti e delle famiglie, dice. In realtà si fa baluginare a questo pubblico di previsti beneficiati, l'idea che con una scuola siffatta il pargolo sarà accudito, promosso e magari gli verrà trovato anche un lavoro.
In realtà è tutta aria fritta!

Il vero scopo qui è economizzare su tutto (specialmente sul personale) e si sta cercando di farlo, con maestria da venditori di fumo, ottenendo addirittura consensi. Come? Facendo credere a studenti e famiglie che con questa riforma avranno insegnanti migliori.
Quello invece che si sta tentando di fare è fare dell'insegnante uno schiavo dei presidi, delle famiglie e degli studenti.

Sono pronta a scioperare ad oltranza e l'avrei fatto anche se vi fosse stato un governo a me congeniale.Ho studiato e insegnato negli Stati Uniti e conosco bene i disastri che una scuola -azienda che vede nei propri studenti dei clienti, è riuscita a compiere. E notate bene cha la scuola-azienda sarà fallimentare proprio in quelle aree più disagiate d'Italia e nei confronti di quei cittadini che la sinistra dice di voler tutelare, ma contro cui in realtà questa riforma esploderà come una bomba.

Con questa riforma si porta a casa un grande risultato, quello indicato da Togliatti che diceva ai propri giovani militanti di "occupare " il potere dal basso, scuola e magistratura. Nelle scuole della Toscana sarà molto difficile per un insegnante non di sinistra potere liberamente insegnare, a causa della cooptazione dei docenti a piacimento dei presidi. Lo è già, in certi casi pesantemente. D'ora in poi l'insegnate sarà assolutamente ricattabile e diventerà una figura sempre più debole sul piano professionale e personale. Non solo, dovrà anche lavorare gratis come già fanno moltissimi insegnanti volontariamente per il bene comune, ma in fututo sarà obbligato. Le nuove leve saranno sfruttate e nessuno le aiuterà perchè per l'opinione pubblica, questo tipo di solidarietà si esprime per gli operai delle fabbriche e gli stranieri, ma non per gli insegnanti che "con tutte quelle vacanze sono proprio dei privilegiati"."

 

Giovanna Paolucci, docente di inglese e candidata Fratelli d'Italia -Alleanza Nazionale nell'Empolese - Valdelsa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Empolese Valdelsa

<< Indietro

torna a inizio pagina