
Il risultato che è stato raggiunto ieri in Commissione elettorale comunale a Vinci (P.D – F.I. - M5S ), ha determinato la nomina di 20 scrutatori scelti tra gli iscritti all’Albo unico degli scrutatori con stato di disoccupazione certificato, così come proposto in uno dei punti della mozione presentata dalla penta stellata Elisa Valori, nella mozione in Consiglio Comunale del 15 aprile scorso. La mozione fu bocciata.
Gli scrutatori che saranno impegnati ai seggi elettorali di Vinci alle prossime consultazioni regionali del 31 maggio sono in totale 60, come stabilito dalla norma vigente che prevede per ciascun seggio comunale la nomina di 4 scrutatori. Allo scrutatore di seggio spetta un’indennità in denaro la cui entità è anch’essa stabilita per legge .
Delle restanti 40 nomine, suddivise tra i gruppi consiliari in proporzione ai risultati elettorali della passata elezione del 25 maggio 2014, sei (6) sono state assegnate al M5S.
Coerente al modo di concepire la politica basata sui principi di trasparenza ed imparzialità, il M5S di Vinci ha scelto, per queste nomine, il criterio di sorteggio casuale adottando così il metodo misto proposto, mentre gli altri gruppi hanno assegnato i loro nominativi con nomina individuale.
Il metodo misto proposto dal M5S prevede tra i requisiti degli iscritti all’Albo Unico lo stato di disoccupazione col fine di privilegiare le categorie di persone più disagiate. Per assicurare imparzialità e indipendenza degli scrutatori, a maggior garanzia anche della trasparenza e della correttezza delle operazioni elettorali, una percentuale di nomine viene assicurata con la rotazione degli iscritti.
E’ il primo passo per sostituire completamente, in futuro, la modalità di designazioni sulla base di criteri discrezionali privilegiato dai partiti, con il criterio di sorteggio misto tra gli iscritti all’albo unico degli scrutatori con i requisiti sopradescritti.
Fonte: ufficio stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Vinci
<< Indietro





