Anpi a lutto per la scomparsa del partigiano Giorgio Vecchiani

Giorgio Vecchiani

Di seguito le dichiarazioni del mondo politico alla scomparsa a 89 anni del partigiano Giorgio Vecchiani.

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi

Mentre mi reco a Pisa giunge notizia della morte di Giorgio Vecchiani, partigiano, dirigente PCI e ANPI: nome di battaglia: "Il Lungo". Sua instancabile passione "essere nel mondo", nostra responsabilità proseguirne l'opera

Maurizio Ribechini - candidato alle elezioni Regionali "Sì-Toscana a Sinistra"

E' con profonda tristezza che apprendiamo la notizia della morte di Giorgio Vecchiani, presidente provinciale dell'ANPI di Pisa, scomparso oggi a 89 anni.

Con lui se ne va un pezzo di storia della nostra provincia, uno degli ultimi veri Partigiani rimasti, che ha fatto dell'antifascismo la sua ragione di vita. Una figura che ci piace ricordare nelle numerose iniziative svolte fino agli ultimi giorni della sua vita per raccontare alle giovani generazioni le ragioni di una scelta, quella compiuta da ragazzo, di lottare per la libertà e la democrazia.

Tutti noi ci stringiamo nel dolore dei familiari e a quello dell'ANPI di Pisa, che perde una figura pressoché insostituibile. La terra ti sia lieve, Giorgio!

Dichiarazione del sindaco Simone Millozzi per la scomparsa di Giorgio Vecchiani, presidente Anpi

La notizia della scomparsa di Giorgio Vecchiani, storico presidente dell'Anpi di Pisa, ma anche amministratore provinciale e testimone della nostra storia, ci rende tristi.

Vecchiani è stato un testimone importante della nostra storia recente. E' stato un uomo che ha saputo rimanere in prima linea contro la barbarie e il fascismo e combattere per i valori più alti dell'umanità e della solidarietà. Aveva partecipato l'anno scorso, alle soglie dei 90 anni, alla inaugurazione della sezione Anpi di Pontedera e della Valdera.

Non solo. Ricordo con affetto e riconoscenza quando, nel novembre 2011, a fronte di una becera manifestazione di estrema destra contro la cerimonia al Teatro Era di conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini stranieri residenti nella nostra città, lui aveva fatto un comunicato dove ci esprimeva solidarietà. Aveva cominciato il suo comunicato pensando innanzittutto a quei bambini e a quelle bambine che quel giorno avevano vissuto con gioia quell'evento; un uomo di grande modernità e civiltà.

Ai suoi familiari e a tutti le persone a lui vicine vada l'affetto e il ringraziamento mio e della città di Pontedera. Non mancheremo mai di ricordare il suo esempio. Quello di un uomo mai accomodante, sempre libero e attento alle esigenze dei più deboli. E' grazie anche a uomini come lui se la nostra provincia ha saputo coltivare i principi di pace, di condivisione democratica e di giustizia, che ci contraddistinguono. Il suo impegno e la sua dedizione, rimasti inalterati, nel corso degli anni, siano di esempio per tutti noi e per le giovani generazioni.

Nulla è stato conquistato senza impegno e senza lotta. Il benessere, la solidarietà, la pace si costruiscono giorno dopo giorno, con la partecipazione e l'impegno personale. Questo ci ha insegnato Vecchiani e per questo lo ringraziamo e gli rivolgiamo questo ultimo saluto.

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