
Esondazioni del fiume Cecina:mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria dell'alveo.
IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI PISA
Premesso che i ripetuti allagamenti della pianura alluvionale del Fiume Cecina, dal Ponte di ferro a Ponteginori e specialmente nel tratto del Piano della Cànova e nei pressi del Ponte di Montegemoli, in particolare gli episodi avvenuti fra ottobre 2013 e gennaio 2014, hanno focalizzato l'attenzione dei cittadini, ma soprattutto dei coltivatori dei fondi agricoli adiacenti il fiume ed in particolare dei proprietari dei manufatti danneggiati dalle esondazioni, in primo luogo i capannoni insistenti tra il Ponte di Montegemoli e il ristorante La Verde Oasi.
Verificato che la quota dell'alveo del fiume in questo tratto di fondovalle e' troppo alta rispetto alla quota della pianura adiacente; inoltre gli argini destinati a contenere l'acqua delle piene hanno altezza insufficiente e sono vulnerabili per la scarsa o assente manutenzione.
Considerato che la sezione ideale di un alveo fluviale che possa contenere almeno le medie piene del fiume deve avere oltre l'argine di sponda anche l'argine esterno di golena di altezza idonea, laddove per golena s’intende la striscia di terreno compresa fra questi 2 argini.
In periodo di magra l'acqua del fiume scorre tra le sponde dell'alveo detta anche zanella, mentre in periodo di piena l'acqua scorre fra i due argini di golena (savanella).
Preso atto che La configurazione sopra descritta corrisponde ad una sagomatura razionale del fiume, efficace per contenere le piene e che per mantenere questa situazione occorre effettuare frequenti interventi di manutenzione perche' il fiume per sua natura tende a stravolgere questo tracciato “geometrico” ed a ritornare ad un percorso a meandri irregolari vagando liberamente per l'intera larghezza della pianura alluvionale. Lasciando il corso d’acqua a se stesso il manto di sedimenti alluvionali tende ad ispessirsi ed il livello dell'alveo a salire di quota cosi' che, ad ogni piena, il fiume esonda con crescente facilita' invadendo la pianura adiacente.
Considerato inoltre che in coincidenza di ogni evento piovoso, anche di durata limitata, si verificano esondazioni con accumuli di inerti, detriti ed erosioni di argini, causando danni ingenti alle colture ed alle proprieta' frontaliere;
Constatato che scelte politico-amministrative hanno vietato totalmente l'asportazione dei materiali inerti che si accumulano durante le piene invernali, e che tali scelte – incompatibili con le colture agricole presenti nella pianura adiacente il Fiume e con i manufatti ivi presenti - hanno prodotto il rialzamento di quota dell’alveo ed in alcuni tratti addirittura modificato il percorso del fiume.
IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI PISA
in considerazione di quanto sopra esposto e dedotto, impegna il Presidente della Provincia A realizzare idonee opere di ordinaria e straordinaria manutenzione del Fiume Cecina, anche con parziale asportazione di sabbia e ghiaia (inerti fluviali) in esubero, come già proposto nel 1977 dai Geologi Luigi Bruni e Fabio Saggini nell'ambito di un progetto equilibrato di sistemazione dell'alveo al fine di evitare ulteriori e pericolose esondazioni.
Gianluca Gambini-Capogruppo Forza Italia
Fonte: Gianluca Gambini-Capogruppo Forza Italia
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