I candidati di Si - Tosacana a Sinistra contro la 'buona scuola' di Renzi: "Sosteniamo lo sciopero"

I candidati della lista "Sì, Toscana a Sinistra" della Provincia di Arezzo esprimono la propria solidarietà e vicinanza alle lavoratrici ed ai lavoratori che nei prossimi giorni sciopereranno contro il modello di istruzione proposto dal DDL "La Buona Scuola” che disconosce la funzione sociale dell’insegnamento e si lega perfettamente con le peggiori riforme dei governi di centro-destra.

Innanzitutto il piano delle assunzioni dei precari voluto da Renzi rappresenta, dati alla mano, poco più che un'operazione di marketing politico, il cui fine è quello di guadagnarsi il favore di un'opinione pubblica “non addetta ai lavori”: chiunque sia dentro al mondo della scuola sa benissimo, infatti, che a fronte delle 100.701 assunzioni previste (che poi verosimilmente a settembre 2015 saranno soltanto circa 70.000) rimarranno fuori almeno 150.000 precari che secondo la Corte di giustizia europea avrebbero diritto ad essere assunti. Insomma nonostante gli spot, tanti precari con anni di servizio, che hanno superato le rigide selezioni Tirocini Formativi Attivi (TFA) e/o hanno svolto Percorsi Abilitanti Speciali (PAS), spendendo poi - per potervisi iscrivere - dai 2.000 ai 3.000 euro, resteranno fuori dalla “Buona scuola”.

Inoltre, invece di applicare le disposizioni provenienti dall'Europa che chiedono all'Italia di regolarizzare tutti i precari con un servizio superiore ai 36 mesi, il DDL propone un turnover tra i precari per impedire che si raggiunga tale requisito: un modo, dunque, per impedire l'acquisizione di un diritto contro l'abuso dei contratti di lavoro a tempo determinato che di fatto impedirà di realizzare il principio della “continuità didattica”.

In questo contesto i dirigenti scolastici potranno scegliere gli insegnanti senza rispettare l'ordine delle graduatorie provinciali; una disposizione, quest'ultima, che più che andare in direzione del merito favorirà logiche clientelari anche dentro la scuola, senza minimamente contemplare l'oggettiva entità dei punteggi degli aspiranti insegnanti.

I candidati della lista "Sì, Toscana a Sinistra" della Provincia di Arezzo esprimono dunque la loro solidarietà ai docenti, ai precari della scuola ma anche agli studenti e alle famiglie perché con il DDL viene messo fortemente in discussione il loro diritto allo studio, le risorse indispensabili per una scuola di qualità, il “tempo scuola” e la partecipazione delle famiglie.

Anche la Regione Toscana, considerata la destinazione di finanziamenti alle scuole private negli ultimi bilanci, ha deciso di andare in questa direzione; è nostra intenzione invertire questa tendenza poiché, con l'attivazione del sistema pubblico/privato per estendere l'offerta a tutti i cittadini si arriva, in realtà, a depauperare la qualità dei servizi educativi, dilapidando anni di lavoro pedagogico di eccellenza del “modello toscano”, riconosciuto anche a livello internazionale.

La filosofia strisciante è quella di additare docenti e sindacati come categorie privilegiate e quindi da asservire, ma è sempre più evidente il vero intento del governo: quello di far scendere dal treno della scuola quei studenti e quelle famiglie che non potranno più permettersela.

Per questo i candidati della lista "Sì, Toscana a Sinistra" della Provincia di Arezzo si uniscono alla mobilitazione del 5 maggio appoggiando lo sciopero generale e sostenedo la richiesta - espressa da più parti - di ritirare il DDL.

Fonte: SI - Toscana a Sinistra

Notizie correlate



Tutte le notizie di Arezzo

<< Indietro

torna a inizio pagina