Rendiconto della gestione, la lista civica Un Comune per Tutti denuncia irregolarità

Il municipio di Peccioli

Violazione dell’ Art. 227 comma 2 del Decreto Legislativo n.267 del 18 agosto 2000, violazione dell’Art. 36 del “Regolamento di Contabilità” e dell’Art. 12 del “Regolamento per le adunanze e il funzionamento del Consiglio Comunale” del Comune di Peccioli.

Sono queste le contestazioni che il nostro gruppo consiliare ha mosso al Sindaco e al Segretario Comunale, prima ancora di affrontare la discussione sul rendiconto della gestione 2014.  Contestazioni condivise anche dagli altri rappresentanti dell'opposizione, ma respinte all’unanimità dal Sindaco e dalla sua  maggioranza, cosa che ha spinto i consiglieri di minoranza ad abbandonare l’aula in segno di protesta. Un gesto forte, che nonostante discussioni e toni accesi non si registrava da anni nel Consiglio Comunale di Peccioli.

Il motivo è un nuovo e intollerabile sopruso: l’aver negato alle opposizioni la possibilità di visionare i documenti oggetto di dibattito in Consiglio Comunale, nei termini stabiliti dalla Legge e dai regolamenti che disciplinano la vita democratica del nostro Comune. Nel caso specifico, oltretutto, parliamo di uno dei provvedimenti cruciali dell’attività istituzionale di qualunque organo amministrativo: l’approvazione del bilancio consuntivo.

Il Sindaco ha provato in ogni modo, durante il Consiglio, a minimizzare l’importanza di questo passaggio, arrivando addirittura a sostenere che i consiglieri comunali dovrebbero limitarsi alla semplice ratifica del bilancio, lasciando ai preposti organi tecnici il compito di verificarne la correttezza. E proprio a questi organi ha cercato di addossare la responsabilità del grave ritardo con cui è stata consegnata la relazione del revisore del bilancio (giunta a poche ore dalla discussione in Consiglio). Peccato che il bilancio su cui il revisore era chiamato ad esprimere il proprio parere sia stato approvato dalla Giunta solo pochi giorni prima della convocazione del Consiglio, e che il Regolamento di Contabilità comunale (approvato nel lontano ’96, Sindaco un certo Renzo Macelloni) conceda al revisore 30 giorni di tempo per relazionare.

Peccato anche che la Legge italiana stabilisca che i consiglieri debbano ricevere tutti i documenti - inclusa la relazione del revisore - almeno 20 giorni prima del Consiglio, proprio perché riconosce loro il ruolo primario di controllori della legittimità e correttezza del bilancio, in nome e per conto dei cittadini che li hanno eletti.

Ci domandiamo, dunque, se tanta approssimazione sia davvero il frutto di semplice "sbadatezza" da parte di chi ha scelto per motto della propria campagna elettorale “uno che il Sindaco lo sa fare”.

Ci domandiamo, inoltre, se i consiglieri di maggioranza - la cui voce rimane in larga parte sconosciuta ai frequentatori delle sedute consiliari di Peccioli - si siano resi pienamente conto di ciò che ieri hanno avallato con il proprio voto.

Ma soprattutto ci domandiamo se le parole che il Sindaco ha pronunciato mentre i consiglieri di opposizione si allontanavano dall’aula – “ognuno si assume le proprie responsabilità” – siano suonate rassicuranti per il Segretario Comunale a cui spetta, come Pubblico Ufficiale, il compito di attestare la regolarità dello svolgimento delle sedute del Consiglio Comunale e la legittimità formale dei provvedimenti adottati.

Lista civica Un Comune per Tutti

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