Bilancio consuntivo 2014, Insieme per Cambiare: "Il Comune è ancora in crisi"

Carlo Andrea Zini (foto gonews.it)

Il Bilancio consuntivo 2014 approvato dal Consiglio Comunale- giovedi 30 aprile – dimostra, palesemente, come Castelfiorentino non si sia minimamente ripresa dalla profonda crisi nella quale è precipitata, oramai, da molto tempo.

Premetto, onde evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione politica, che il Comune non corre alcun pericolo di default, negli anni ha ridotto sostanzialmente il suo indebitamento e chiude il consuntivo 2014 con un avanzo complessivo di 1,6 mln di euro. Il conto economico risulta in perdita per circa 700.000 euro.

Passando ad una analisi più analitica, di cio' che effettivamente è accaduto, ricordo un dato su tutti; l'entrata di soli 400.000 euro , per una delle principali voci di bilancio- gli oneri di urbanizzazione- che, ammontavano, prima dell'inizio della crisi, ad oltre 2 milioni di euro.

Preoccupante, inoltre, l'impoverimento delle famiglie, con aumenti dell' impagato su alcuni tributi e servizi; la voce “tasse”, all'interno delle entrate tributarie, vede il riscosso al 47% dell'accertato, mentre, tra le entrate “extratributarie”, i proventi da servizi pubblici sono stati riscossi per il 57% dell'accertato.

Evidente, la necessità di intensificare la lotta all'evasione; qui, a mio parere, si sta facendo meglio che in passato.

Apprezzabile, la volontà di potenziare l'ufficio tributi, cosi' come comunicato dal Sindaco.

A conferma di ciò, in via prudenziale, sono stati accantonati circa 1 mln di euro, per crediti di dubbia esigibilità.

Sono rimasti irrisolti problemi storici, quali la “Ex Montecatini” - un miliardo di vecchie lire - pagato dai cittadini trenta anni addietro; per l'Ospedale, adesso, qualcuno parla di interventi privati, a fronte di impegni presi nel 2013 dall'Assessore Regionale alla Sanità.

E' chiaro che, con un bilancio chiuso in questi termini, a conferma di un paese pressochè “immobile”, ci sia molta preoccupazione per il bilancio di previsione 2015.

La mancanza della nuova 429 è stata la mazzata finale.

Si dovranno fare scelte forti, per garantire il mantenimento dei servizi alla persona, specie alle fascie piu' deboli della popolazione, la manutenzione delle strade, l'abbattimento delle barriere architettoniche, la sicurezza , la ripresa del lavoro e della occupazione.

Se cosi' sarà, non avro dubbi nell'appoggiarle.

Falorni, finalmente, potrà dimostrare il suo valore, iniziare a mettere in atto i punti salienti del suo programma, quel “I LOVE CASTELLO: CASTELLO DEVE RIPARTIRE”, premiato dal 72% del corpo elettorale, meno di un anno fa.

Mi riferisco, in particolare, all'intercettare fonti di finanziamento europee che, piu' volte, il primo cittadino ci ha ricordato, alla “cura” dell'essenziale, alla sistemazione delle periferie, al concetto di “smart city” ed a un nuovo modo di amministrare la città.

Al momento, di tutto cio', ho visto ben poco; solo parole, spesso spot di natura elettorale.

Adesso, il primo cittadino, mette le mani avanti, ripete, spesso, che ha le mani legate dal “patto di stabilità”- ricordo presente da molti anni -e sembra non avere troppo chiara la differenza di ruoli tra maggioranza e minoranza.

A, breve, col principale atto di natura politica, non potrà trovare scuse; ne andrebbe della sua credibilità.

Dovrà mantenere le tante promesse fatte, per di piu', con un'ampia maggioranza a sua completa disposizione

In caso di insuccesso, Castelfiorentino, continuerà il suo cammino che, a questo punto, non so dove potrà condurla.

Carlo Andrea Zini- INSIEME PER CAMBIARE-

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