
«La campagna elettorali di Enrico Rossi? Tutta sottovuoto: niente confronti con i cittadini, solo conferenze stampa più o meno blindate, duetti al megafono con chi la Toscana la vede ora di striscio approfittandone come ribalta per se stesso, e editti dal trono. E i toscani? Tutti trattati da soggetti passivi le cui ambizioni e i cui bisogni possono essere delegati a terzi». A sferrare l’attacco è il candidato di Forza Italia alla presidenza della Regione Toscana Stefano Mugnai, oggi al confronto a cui CIDA – l’organizzazione sindacale che in Toscana rappresenta 7.047 tra dirigenti, quadri e alte professionalità del pubblico e del privato – aveva invitato i candidati governatori al Palaffari di Firenze.
Hanno aderito tutti. Solo Rossi si è fatto sostituire da Stefania Saccardi. «Già venerdì scorso – ricorda Mugnai – Rossi si era sottratto al confronto organizzato da Punto Radio a Cascina, delegando la partecipazione a un esponente locale del suo partito, il Pd; persona degnissima, come ovviamente Saccardi, ma non è il governatore uscente e ricandidato Rossi».
Mugnai punzecchia: «La campagna elettorale non funziona come in amor, dove vince chi fugge. I toscani hanno diritto a un confronto compiuto a cui auspichiamo che Rossi, per il futuro, non intenda più sottrarsi. A meno che non gli sia imposta da terzi una campagna elettorale ‘in atmosfera protetta’ dal renziano di prossimità, nel qual caso lo dica chiaro».
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