
Dati lontani da qualunque presunta epidemia. le campagne di vaccinazioni siano razionali e non guidate dal panico immotivato perché si rischia di fare scelte assurde oltre che poco economiche
L’allarme meningite diventa psicosi. Si grida all’epidemia, alla corsa al vaccino in maniera davvero poco scientifica e del tutto immotivata. Dati alla mano, i casi in Toscana da gennaio ad oggi sono 21, numeri che di certo sono ben lontani da quelli indicati dall’OMS per l’adozione di misure straordinarie. Ma l’allarmismo, come ben noto si sa, paga. Paga perchè consente al politico di turno, guarda caso in periodo pre elettorale, di dimostrarsi sensibile ai problemi o presunti tali dei cittadini elettori. Paga perché quei vaccini sono cari e le case farmaceutiche non riuscirebbero certo a piazzare migliaia di dosi in situazioni ‘tranquille. Più responsabilmente dobbiamo invece predisporre campagne vaccinali razionali e non guidate dal panico immotivato perché si rischia di fare scelte assurde oltre che poco economiche. In periodo di contenimento dei costi dovremmo impiegare con intelligenza e lungimiranza le risorse verso i bisogni fondamentali e non quelli dettati dalla paura. E' stata ad esempio data come urgente, o come tale è stata percepita dalla popolazione, l'indicazione di fare il vaccino contro il meningococco B, peraltro con spesa rilevante, quando urgenza in realtà non c'era. Allora, in conclusione, mi sento di dire ai genitori: vaccinate i vostri figli ma con calma ed equilibrio, rispettando le indicazioni del calendario vaccinale. Davanti a noi ci sono molti mesi per affrontare il prossimo periodo epidemico e lo dobbiamo fare, ogni anno, sempre piu attrezzati.
Paolo Sarti
Fonte: Ufficio Stampa
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