
«Necessaria maggiore chiarezza sulla vaccinazione contro il meningococco B nell’Asl 8 di Arezzo. Da lunedì i cittadini sotto i 45 anni di 7 Asl toscane potranno chiedere gratuitamente la vaccinazione contro il meningococco C, il ceppo che in Toscana ha contagiato 21 persone provocando 4 vittime. In base ad alcune segnalazioni a noi pervenute però per i cittadini dell’Asl 8 non sarebbe possibile fare la stessa cosa per quanto riguarda il ceppo B». Lo dichiara il consigliere regionale Gian Luca Lazzeri, membro della IV commissione Sanità e aderente al raggruppamento di consiglieri Il Popolo Toscano.
«Per i cittadini che hanno intenzione di vaccinarsi gratuitamente per il ceppo B – sottolinea Lazzeri – esiste il copagamento: il paziente può farlo dal proprio medico di famiglia, pagando il vaccino e prenotandolo tramite l’Asl di appartenenza ad una tariffa agevolata e senza costi aggiuntivi rispetto a quanto lo paga la propria Asl. Questa formula però, stando a quanto a noi riportato, non sarebbe altrettanto valida al momento per i pediatri dell’Asl di Arezzo che ancora non avrebbero ricevuto il via libera per eseguire vaccinazioni su richiesta per il meningococco B, nonostante i medici abbiano dato la propria disponibilità. Chiediamo di sapere se quanto riportato corrisponda a verità, anche perché, in questo caso, i cittadini residenti nell’Asl 8 sarebbe costretti a cercare il vaccino al di fuori dei confini della propria azienda sanitaria. Questo comporta, oltre che un dispendio di tempo ed energie per lo spostamento, anche il pagamento integrale del vaccino e dei costi di somministrazione. Il risultato rischia di essere un allungamento delle lista d’attesa delle Asl limitrofe a quella aretina per questo tipo di prestazione. Per questo motivo chiediamo conferma all’azienda sanitaria della veridicità o meno della situazione rappresentata ed, in caso positivo, un tempestivo intervento per sanare l’eventuale mancanza».
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