Varie associazioni insieme per chiedere lo stop "alle stragi nel Mediterraneo"

"La più grande strage in mare mai avvenuta.
Quello che è successo e continua a succedere nel mediterraneo ha delle responsabilità. Nel 2015 sono già più di 3000 le vittime della libertà, persone che decidono di fuggire in cerca di una vita migliore, lontana dall'orrore e dalle guerre.

Crediamo che la responsabilità di tutto questo sia da ricercare nelle politiche sbagliate di chiusura delle frontiere di Italia ed Europa. E' una tragedia che ha responsabilità precise nelle scelte compiute dalle istituzioni italiane ed europee, che continuano a perseguire politiche di chiusura ed esternalizzazione delle frontiere e che, con Triton, hanno deciso di mettere in campo un’operazione finalizzata al solo controllo, anziché allargare a tutto il Mediterraneo un’azione di ricerca e salvataggio, quale è stata Mare nostrum, che, sebbene non rispondesse in maniera adeguata al problema, ha consentito comunque a tante persone di essere messe in salvo.

Ancora sembra non essere chiaro che il flusso di migranti non si fermerà né dinanzi alle vessazioni dei trafficanti di morte né di fronte ai pericoli di traversate su barconi stracolmi e insicuri. Crediamo che si debba dire basta a questa intollerabile strage quotidiana, che abbrutisce le nostre coscienze e che trasfigura e riduce le persone, le loro vite e le loro aspettative a semplici numeri.

C'è bisogno che si accolga la richiesta dell’apertura di canali di ingresso umanitari, offrendo vie sicure di fuga a chi scappa da guerre e violenze.
Chiediamo quindi al governo, in attesa che si arrivi ad un’azione congiunta con l’unione Europea, di ripristinare immediatamente Mare Nostrum.
Questa strage avviene in un momento importante per le nostre associazioni perché ci avviciniamo al 25 aprile, a celebrare i valori della Resistenza e dell'antifascismo, valori che fondano le nostre organizzazioni e anche le nostre stesse comunità. E questo 25 aprile deve continuare a d essere di stimolo e riflessione su questi ideali perché c'è ancora una resistenza da fare e diritti da difendere:così come molti nostri familiari, concittadini, italiani persero la vita per la libertà, adesso la storia si ripete e assistiamo purtroppo ancora una volta a migliaia di morti che chiedono solo una vita migliore.

Per questo, a partire da stasera,data di mobilitazione a livello nazionale, proprio nel momento di avvicinamento ai festeggiamenti del 25 aprile per i 70 anni dalla liberazione dal nazi fascismo, invitiamo, durante le celebrazioni in programma, ad osservare un minuto di silenzio di vicinanza e solidarietà umana con tutte le persone decedute nella resistenza di ieri e nelle resistenze di oggi nella ricerca della libertà.

Che un panno o un indumento bianco sventoli sulle terrazze e alle finestre di ogni casa, negozio, circolo, sindacato perché sia più forte la voce di chi è morto nella ricerca della libertà".

Arci Empolese Valdelsa

ANPI Empoli
Camera del lavoro Empolese Valdelsa

Comitato in Difesa della Costituzione Empolese Valdelsa
Presidio Libera Empoli
Emergency Empoli
GEES Gruppo Empolese Emisfero Sud
Rete Lilliput – Nonlobuttovia

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