
“È possibile toccare la storia con le proprie mani? Come se fosse plastilina o tempere in cui io, giovane o adulto, mi sporco e mi imbratto di colori forti”? Con queste parole, la regista Firenza Guidi introduce ai ragazzi delle scuole medie di Larciano il progetto La Corriera Azzurra: “immaginate un autobus blu, con finestrini oscurati affinché non si veda l'interno, che almeno due volte a settimana trasporta bambini che poi spariscono nel nulla. Questo è il Castello di Hartheim”. In questo luogo, infatti, durante la Seconda Guerra Mondiale, fra il 1941 e il 1945 venne applicato il programma di sterminio specifico per bambini e adulti portatori di handicap, ma anche prigionieri provenienti dai vicini campi di Mauthausen e Gusen. Scompaiono senza lasciare alcuna traccia. Non ci sono documenti come per gli altri campi: la perfetta macchina nazista considerava queste vite indegne di essere registrate. Individui che non hanno nemmeno la grazia della memoria e che rimangono tuttora senza nome, senza volto, senza voce.
Ecco allora che, tramite il progetto, la regista, insieme a più di duecento ragazzi dell'Istituto Comprensivo Ferrucci, intende ridare, anche solo per un giorno, un'identità a questi bambini, la cui esistenza è inghiottita nel buio della storia. Così, gli alunni delle classi prime presteranno il proprio volto, fotografato in bianco e nero, a chi non ce l'ha più: le foto diventeranno un'installazione, un sentiero, un fiume che gli spettatori potranno calpestare e attraversare, creando suoni e rumori, come sussulti che arrivano dal castello. Le classi seconde uniranno la storia locale, l'Eccidio del Padule, a quella più vasta dell'Olocausto: un barchino ospiterà nella sua pancia una scultura di oggetti come quelli seppelliti insieme ai corpi di Hartheim. I ragazzi delle terze, infine, presteranno alle vittime senza nome il loro corpo e la loro voce: scenderanno da un vero e proprio bus azzurro, preso in prestito per l'occasione, dando vita a un viaggio, una performance itinerante attraverso la scuola a cui parteciperanno tutti gli alunni, affiancati dalla Compagnia Permanente del Frantoio, la cui contaminazione senza pregiudizi fra attori professionisti e ragazzi è un marchio ormai tradizionale.
La Corriera Azzurra è la prima tappa del progetto triennale di Educazione alla Pace KZ_Le voci perdute, fortemente voluto e supportato dall'Istituto, legato al Frantoio in un percorso inaugurato dalla partecipazione agli spettacoli Auschwitz e A Casa di Anna Frank di Elan Frantoio. L'evento rientra nel quadro delle celebrazioni per il settantesimo anniversario della Liberazione previste da Comune di Larciano.
Fonte: Ufficio Stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Larciano
<< Indietro





