
Il Movimento 5 Stelle Santa Maria a Monte, ritiene che la gestione dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata sia solo il primo passo per raggiungere l’obiettivo del “rifiuto zero” e vederlo così come risorsa tramite una rigorosa applicazione delle regole di una corretta differenziazione e un ottimale riciclo coinvolgendo tutti i soggetti ( aziende GDO, negozi, associazioni e famiglie) a livello comunale.
Quindi osservando che:
la tradizione delle feste e sagre estive con gastronomia, è un fenomeno particolarmente diffuso nella nostra Provincia;
l’utilizzo massiccio di materiali usa e getta da origine ad un conseguente flusso di rifiuti (di cui una parte significativa costituita da scarti organici);
a tale flusso non si associa in generale un'efficace e efficiente politica di raccolta differenziata;
spesso il rifiuto viene in misura massiccia conferito nella raccolta indifferenziata;
si ha un aumento della produzione del rifiuto indifferenziato che si traduce in un costo per le tasche dei cittadini che pagano per lo smaltimento.
Pensiamo che:
sia utile sfruttare le occasioni di socializzazione e ritrovo sul territorio per sensibilizzare ed informare i partecipanti sulle tematiche del rispetto dell’ambiente, della salute e del riuso e riciclo del rifiuto come risorsa.
In pratica proponiamo di ridurre la quantità dei rifiuti avviati a smaltimento indifferenziato e di minimizzare gli impatti ambientali che sagre e feste hanno sul territorio effettuando da parte dell’amministrazione comunale e degli organizzatori una comunicazione ambientale verso tutti i cittadini partecipanti a tali manifestazioni.
Per il raggiungimento dei suddetti obiettivi e di un miglior utilizzo delle pratiche di riciclo, il Movimento 5 stelle di Santa Maria a Monte, dopo aver chiesto al Sindaco di distribuire ai privati cittadini delle compostiere , utili a diminuire il conferimento di prodotti organici in discarica, con un'altra istanza cittadina presentata in comune mercoledì 8 Aprile ha chiesto, alla Giunta Parrella, che durante feste e sagre, vengano utilizzate:
stoviglie e posate biodegradabili (soltanto qualora non si adottino quelle riutilizzabili che devono rappresentare la prima scelta);
contenitori adatti per una raccolta differenziata delle frazioni tradizionali (plastica, vetro, carta e cartone,lattine...) e degli oli usati;
contenitori adatti per la raccolta differenziata degli avanzi alimentari (umido).
Ed in fine ci sia un recupero dei prodotti rimasti invenduti o scartati per ridistribuirli gratuitamente alle categorie di cittadini al di sotto del reddito minimo di sussistenza.
Abbiamo poi chiesto anche di bandire su tutto il territorio l’olio di palma durante qualsiasi evento, in considerazione del fatto che l’olio di palma, prodotto nelle zone vicino all’equatore è sinonimo di disastro ecologico e conflitti sociali; queste grandi estensioni di monocolture causano anche la distruzione pressoché totale della biodiversità e degli habitat dove vivono specie animali in via di estinzione e che la continua espansione di questo tipo di colture genera conflitti di proprietà o di sussistenza per le popolazioni locali, oltre a favorire malattie cardiovascolari (infarti e ictus) e penalizzare fortemente il mercato italiano degli olii .
Fonte: Movimento 5 Stelle Santa Maria a Monte.
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