
Si svolgerà domani 18 aprile, presso la cooperativa Co.p.a.v., il primo Info Day del progetto TartaLife in Toscana sui temi legati alla tutela e conservazione della Caretta caretta nel Mediterraneo e della diversificazione ed integrazione dell’attività di pesca professionale.
Nello specifico all’Infoday TartaLife si evidenzieranno gli aspetti più divulgativi del progetto che mira a sensibilizzare anche il grande pubblico sull’emergenza in cui le Caretta caretta versano nel Mediterraneo con un focus sulle azioni specifiche del progetto che ha come obiettivo la riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale.
Ogni anno infatti sono circa 70.000 le tartarughe che abboccano agli ami utilizzati per la pesca al pescespada, oltre 40.000 restano intrappolate nelle reti a strascico e circa 23.000 in quelle da posta per un totale di 133.000 catture con oltre 40.000 casi di decesso.
Il progetto TartaLife, realizzato con il contributo dalla Commissione Europea tramite lo strumento finanziario Life+, ha lo scopo di tutelare le tartarughe marine Caretta caretta attraverso interventi specifici che prevedono non solo il rafforzamento dei presidi di recupero e di primo soccorso lungo le coste italiane, ma anche e soprattutto il coinvolgimento delle attività di pesca professionale.
Per ridurre la cattura accidentale delle tartarughe marine con le reti a strascico TartaLife sta già sperimentando in alcune delle marinerie italiane una particolare griglia di esclusione chiamata TED. Si tratta di una griglia cucita all’interno della rete (prima del sacco terminale) che ha il compito di sbarrare la strada alla tartaruga ma non al pesce. Le tartarughe urtando contro il TED ritroveranno la libertà attraverso un’apertura della rete chiusa da un altro panno di rete cucito solo parzialmente.
Per ridurre la cattura accidentale delle tartarughe dovuta ai palangari il progetto TartaLife promuoverà l’uso degli ami circolari in tutte le marinerie italiane interessate da questo tipo di pesca. Infine per evitare le interferenze delle tartarughe con le reti da posta, il progetto Tartalife sta sperimentando un dispositivo luminoso in grado di allontanare le tartarughe dalle reti e l’introduzione di nuove tipologie di nasse da pesce.
- Tartalife incontra i pescatori
- Tartalife incontra i pescatori
- Tartalife incontra i pescatori
- (foto di archivio)
Fonte: Ufficio Stampa
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