
"Non molto lontano da qui nacque nel cinquecento un gigante del mondo moderno, che parlava di sensate esperienze e necessarie dimostrazioni. Non lontano da qui è nato con Galileo il metodo scientifico.
E nella sala consiliare di Fucecchio si è sentito enunciare il principio di precauzione che, nella sua estremizzazione, è alla base della non scienza, alla base della involuzione scientifica: ci si basa, anziché su dati che dimostrino la presenza di un rischio, sull’assenza di prove del contrario.
Il sonno della ragione genera mostri, il sonno della ragione genera le “prove schiaccianti” sulle sirene della deputata Basilio, genera l’interrogazione sulle scie chimiche, genera la bufala dell’anno del New York Times a Di Battista. Basta approcci da metodo Stamina.
Al 16 aprile 2015 non esistono evidenze ne’ scientifiche ne’ epidemiologiche relativamente al rischio per la salute correlato all’ingestione di fibre di amianto tramite acqua potabile.
Il Movimento 5 Stelle di Fucecchio propone la sostituzione di parte della rete idrica. Sulla base di che cosa? Sulla base del mero populismo che contraddistingue le loro prese di posizione, dettate dalla volontà di cavalcare il consenso dell’opinione pubblica evocando uno spettro, quello dell’amianto che, purtroppo, ha segnato pagine tragiche della nostra storia recente. Nel 2015 anziché su precauzioni presunte basate sulle opinioni, ci permettiamo quindi di suggerire ai 5 Stelle di basarsi su evidenze e dati oggettivi, di fare affidamento a fonti autorevoli. Vogliamo infatti ricordare loro quanto ha scritto l’OMS, cioè che “non esiste dunque alcuna prova seria che l'ingestione di amianto sia pericolosa per la salute, non è stato ritenuto utile, pertanto, stabilire un valore guida fondato su considerazioni di natura sanitaria, per la presenza di queste sostanze nell'acqua potabile”. Vogliamo poi ricordare la monografia della IARC del 2012, dove si sottolinea l’assenza di evidenze sufficienti per legare tumori gastrointestinali al consumo di acqua contenente amianto.
Oltre alle rassicurazioni dell’OMS e la ridotta presenza di strutture impiantistiche di amianto, l’Autorità Idrica Toscana ha avviato a Ottobre 2014 un piano di monitoraggio straordinario al fine di verificare in maniera sistematica l'eventuale presenza di fibre di amianto idrodisperse nell'acqua potabile dell'intera Regione, iniziando prioritariamente dalle zone a più alta presenza di condotte in cemento-amianto e dove le acque presentano una durezza più contenuta.
Ad ora, si ritiene utile precisare, gli unici limiti disponibili sono quelli forniti dalla EPA (Environmental Protection Agency) che fissano in 7 milioni di fibre per litro la soglia massima di accettabilità: da noi la presenza di fibre è pari a zero come dimostrano le analisi condotte da Acque spa (Dicembre 2014 - Gennaio 2015). Dati, questi, facilmente consultabili sul sito www.autoritaidrica.toscana.it, fonte certamente più autorevole di un comitato di 5 cittadini scelti a caso (o, meglio i “primi cinque cittadini che si proporranno”) nel Comune di Fucecchio come proposto dai 5 Stelle.
Quanto chiesto dal Movimento 5 Stelle comporterebbe spese milionarie per il nostro comune, spese non giustificate, ad oggi, da alcuna necessità oggettiva, spese che andrebbero a discapito e detrimento di altri servizi: spendere i soldi pubblici richiede una enorme dose di prudenza e perizia, non ci si deve far ingannare dal “sentito dire” o da semplici illazioni. Sono i soldi di tutti noi cittadini, quelli che il comune spende, e per ogni spesa è ai cittadini che si deve rendere conto: l’amministrazione persegue l’interesse pubblico, non quello di una mozione 5 Stelle.
In presenza di dati certi, in presenza di un rischio vero, in presenza di indicazioni provenienti da organismi competenti, il PD sarebbe in prima linea nel chiedere un cambiamento. Saremmo i primi a chiedere la sostituzione dei tratti di tubatura in cemento-amianto.
Il compito dei consiglieri comunali è quello di prendere decisioni sulla base di evidenze e dati oggettivi, non di lasciarci condizionare da illazioni arbitrarie o congetture indebite".
Lorenzo Toni, capogruppo Partito Democratico - Fucecchio
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