Regionali, la commissione di garanzia respinge il ricorso della minoranza Pd

La commissione di garanzia provinciale riunitasi in data 15 aprile non ha accolto il ricorso presentato da alcuni membri della direzione provinciale. Poiché il regolamento regionale "non prevede né espressamente la nullità di una delibera assunta in assenza del quorum dei due terzi, né la necessità di riconvocazione della direzione provinciale nel caso di una proposta che non raggiunga il quorum indicato", la commissione "non accoglie il ricorso".  É quanto si legge nella delibera della commissione che prende atto degli esiti della direzione, con la ricognizione del voto nel quale "la direzione provinciale, composta da 130 membri, ha votato la proposta del segretario provinciale con la maggioranza di n. 72 voti favorevoli su n. 100 votanti presenti". La commissione di garanzia ricorda anche come sia la direzione regionale, da regolamento e in ultima istanza, ad approvare le liste del Partito Democratico per il consiglio regionale.

 "La direzione regionale del Pd sceglierà con correttezza senza farsi condizionare da bizzarri ultimatum o 'penultimatum'". Così il segretario regionale del Pd della Toscana Dario Parrini replica, via Facebook, al presidente del Consiglio toscano Alberto Monaci, sulle candidature per le regionali a Siena. Secondo Parrini, "Monaci da due giorni dice e fa dire che 'il Pd toscano avalla il ritorno di Siena ai vecchi metodi del passato se approva una lista per le regionali a me sgradita'. Citando i vecchi metodi del passato, ai quali io sono del tutto estraneo - aggiunge Parrini - e dei quali lui è stato invece grande protagonista, Monaci fa un autogol". "Gli consiglio di basare le sue legittime critiche - conclude il segretario del Pd toscano - su argomenti un po' più credibili. E di mostrare maggiore rispetto per il voto democraticamente espresso di un organismo democraticamente eletto".

Fonte: Ufficio Stampa

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