
"Via le mani dalla proprietà privata. No alla collettivizzazione modello sovietico e alla requisizione delle seconde case. Il diritto di proprietà è un diritto acquisito, che nessuno si può permettere di toccare. E' un diritto per molti conquistato col sudore in anni e anni di lavoro, e chiunque deve disporre se, come, e a chi eventualmente affittare la propria abitazione, qualunque essa sia, senza che ci si arroghi il diritto di chiederla per solidarietà ai profughi”.
Il consigliere regionale Nicola Nascosti (FI) risponde direttamente al presidente della regione Enrico Rossi che in queste ore ha fatto appello ai cittadini toscani che avessero disponibilità di case sfitte di farsi avanti per solidarietà ed offrire le proprie abitazioni per l'accoglienza dei molti profughi in arrivo anche nella nostra regione.
“Rossi si è persino permesso di fare richieste – incalza Nascosti – prediligendo agli appartamenti piccoli insediamenti di cui poter usufruire a 'prezzo giusto' così da poter realizzare dei veri e propri villaggi dove i profughi e gli immigrati possano fare quello che pare loro. Ma dove siamo finiti? - continua Nascosti - Con quale diritto si chiede ai cittadini di dare le proprie case a queste persone. Va bene l'accoglienza, ma ora si sta davvero travalicando ogni limite. Credo proprio che Rossi stavolta abbia fatto ai cittadini toscani la richiesta sbagliata e se ne accorgerà presto”.
Fonte: Ufficio stampa del consigliere regionale Nicola Nascosti
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